Il monastero segreto e il palazzo degli Este Tutti in coda dal Fai
Sono stati due i monumenti ferraresi che ieri, grazie al FAI è stato possibile visitare a Ferrara in occasione delle ormai consuete giornate di primavera: il monastero del Corpus Domini e Palazzo di...
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Sono stati due i monumenti ferraresi che ieri, grazie al FAI è stato possibile visitare a Ferrara in occasione delle ormai consuete giornate di primavera: il monastero del Corpus Domini e Palazzo di don Giulio d’Este figlio naturale del duca Ercole I. Lunghissime le code delle persone in attesa, ma ne è valsa la pena. Completamente diversi fra loro, intriso di spiritualità il primo dove riposano molti personaggi di Casa D’Este tra cui Eleonora d’Aragona moglie di Ercole I, Lucrezia Borgia con il marito Alfonso I ed i figli Alessandro e Isabella, Alfonso II e la prima moglie Lucrezia de’ Medici, è affidato dal 1406 alle suore di clausura; legato a turpe vicende di rivalità e gelosie fra fratelli, sempre di Casa d’Este, il secondo, oggi sede della Prefettura.
A fare da ciceroni al monastero gli studenti delle classi III, IV e V A-B dell’istituto per geometri Aleotti che solo nella mattinata di ieri hanno accolto oltre 400 visitatori; hanno accompagnato ed illustrato la storia del monastero che ospitò per molti anni S. Caterina Vegri, per merito della quale avvenne il miracolo della cottura del pane, lasciato in dono alle suore insieme a tutto il caseggiato che si affaccia su quattro strade, dal proprietario Giovanni Romei; ricco anche di opere d’arte possiede quadri di Scarsellino, Ghedini e Mezzogori. Hanno svolto lo stesso compito a Palazzo di Don Giulio, una delle prime realizzazioni dell’architetto Biagio Rossetti, i ragazzi della IV G del liceo Roiti guide speciali ma che si sono dimostrate molto preparate che hanno mostrato le caratteristiche del giardino e delle sale di rappresentanza.
Oggi altra opportunità di visitare i due siti cittadini, dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 18. In contemporanea a Comacchio c’è il Museo del Delta antico (orario 10-22) e le Saline (10-22), sempre a offerta libera.
Margherita Goberti
A fare da ciceroni al monastero gli studenti delle classi III, IV e V A-B dell’istituto per geometri Aleotti che solo nella mattinata di ieri hanno accolto oltre 400 visitatori; hanno accompagnato ed illustrato la storia del monastero che ospitò per molti anni S. Caterina Vegri, per merito della quale avvenne il miracolo della cottura del pane, lasciato in dono alle suore insieme a tutto il caseggiato che si affaccia su quattro strade, dal proprietario Giovanni Romei; ricco anche di opere d’arte possiede quadri di Scarsellino, Ghedini e Mezzogori. Hanno svolto lo stesso compito a Palazzo di Don Giulio, una delle prime realizzazioni dell’architetto Biagio Rossetti, i ragazzi della IV G del liceo Roiti guide speciali ma che si sono dimostrate molto preparate che hanno mostrato le caratteristiche del giardino e delle sale di rappresentanza.
Oggi altra opportunità di visitare i due siti cittadini, dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 18. In contemporanea a Comacchio c’è il Museo del Delta antico (orario 10-22) e le Saline (10-22), sempre a offerta libera.
Margherita Goberti
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