In casa le armi e il market della droga
San Giovanni, arrestati dai carabinieri di Comacchio barista, cameriera e due pescatori. Sequestrati dieci chili di “fumo”
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SAN GIOVANNI. In casa c’erano chili di droga, pistole e fucili. E per spaccio quattro giovani - tre uomini e una donna - sono stati arrestati dai carabinieri della compagnia di Comacchio. Gli arresti sono scattati al termine di un'operazione, che si è sviluppata con la perquisizione di un appartamento a San Giovanni, dove sono stati scoperti e sequestrati oltre 10 chili di stupefacente, tra marijuana e hashish, fucili e pistole. I quattro arrestati sono la coppia che vive nell’appartamento di San Giovanni (L.A., di 27 anni, nato a Portomaggiore, barista e B.C., di 28 anni nata a Portomaggiore, cameriera) e due pescatori comacchiesi: S.A., di 27 anni e C.J di 22 anni, entrambi nati a Codigoro. I quattro devono rispondere di cessione e detenzione a fini di spaccio di stupefacenti; inoltre il giovane barista residente a San Giovanni deve anche rispondere di illecita detenzione di armi, omessa custodia e mancato aggiornamento del luogo di custodia delle armi.
L’operazione ha preso il via venerdì nel primo pomeriggio, grazie a una segnalazione ricevuta dai militari. Una pattuglia in abiti civili dei carabinieri di Comacchio, si è appostata nei pressi di una casa di San Giovanni. I militari - in base alla segnalazione ricevuta - sono rimasti in attesa che due persone, peraltro a loro note, si avvicinassero per acquistare droga da un residente del palazzo. Dopo poco tempo sopraggiungeva una vettura di piccola cilindrata dalla quale scendevano i due comacchiesi che venivano accolti da un’altra persona. Dopo essere saliti nell’appartamento, i tre scendevano circa un quarto d’ora più tardi con alcuni involucri che i pescatori sistemavano nell’abitacolo della loro auto per poi salutarsi; l’uomo che li aveva accolti si allontanava con la sua vettura mentre gli altri due si allontanavano in direzione dei Lidi comacchiesi. Questi ultimi, fermati da una pattuglia del nucleo Radiomobile della compagnia di Comacchio, venivano trovati in possesso di 390 grammi di marijuana suddivisa in buste termosaldate e appoggiate sul sedile posteriore della vettura. A quel punto la pattuglia in borghese, successivamente raggiunta dai colleghi in uniforme, saliva nell’appartamento dove era stato presumibilmente prelevato lo stupefacente. Appena entrati i militari venivano accolti non solo dalla giovane cameriera, ma anche da un nauseabondo odore di marijuana. La successiva perquisizione portava al rinvenimento di poco meno di 8 kg e 700 grammi di marijuana e di un chilo e 260 grammi di hashish, divisi in panetti ed ovuli. Sono stati inoltre rinvenuti e sequestrati anche strumenti per pesare e confezionare lo stupefacente, attrezzatura per il confezionamento sottovuoto, tre bilancini elettronici di precisione e diverse bustine di plastica. Mentre era in corso la perquisizione è arrivato sul posto il giovane barista, riconosciuto dai militari come l’uomo che poco prima aveva salutato i due pescatori già fermati e condotti in caserma.
L’operazione ha preso il via venerdì nel primo pomeriggio, grazie a una segnalazione ricevuta dai militari. Una pattuglia in abiti civili dei carabinieri di Comacchio, si è appostata nei pressi di una casa di San Giovanni. I militari - in base alla segnalazione ricevuta - sono rimasti in attesa che due persone, peraltro a loro note, si avvicinassero per acquistare droga da un residente del palazzo. Dopo poco tempo sopraggiungeva una vettura di piccola cilindrata dalla quale scendevano i due comacchiesi che venivano accolti da un’altra persona. Dopo essere saliti nell’appartamento, i tre scendevano circa un quarto d’ora più tardi con alcuni involucri che i pescatori sistemavano nell’abitacolo della loro auto per poi salutarsi; l’uomo che li aveva accolti si allontanava con la sua vettura mentre gli altri due si allontanavano in direzione dei Lidi comacchiesi. Questi ultimi, fermati da una pattuglia del nucleo Radiomobile della compagnia di Comacchio, venivano trovati in possesso di 390 grammi di marijuana suddivisa in buste termosaldate e appoggiate sul sedile posteriore della vettura. A quel punto la pattuglia in borghese, successivamente raggiunta dai colleghi in uniforme, saliva nell’appartamento dove era stato presumibilmente prelevato lo stupefacente. Appena entrati i militari venivano accolti non solo dalla giovane cameriera, ma anche da un nauseabondo odore di marijuana. La successiva perquisizione portava al rinvenimento di poco meno di 8 kg e 700 grammi di marijuana e di un chilo e 260 grammi di hashish, divisi in panetti ed ovuli. Sono stati inoltre rinvenuti e sequestrati anche strumenti per pesare e confezionare lo stupefacente, attrezzatura per il confezionamento sottovuoto, tre bilancini elettronici di precisione e diverse bustine di plastica. Mentre era in corso la perquisizione è arrivato sul posto il giovane barista, riconosciuto dai militari come l’uomo che poco prima aveva salutato i due pescatori già fermati e condotti in caserma.
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