Spariscono champagne e attrezzi
Ladri in azione nell’Argentano. Presa di mira la trattoria Giannina e magazzini di agricoltori
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ARGENTA. Serie di furti nell’Argentano, tra San Biagio, Campotto e Ospital Monacale. Sono entrati in azione sia ladri sommelier (o comunque esperti nel riconoscere champagne e liquori) che hanno colpito la trattoria Giannina sia malviventi che hanno preso di mira i magazzini di un paio di aziende agricole, rubando attrezzature.
Trattoria nel mirino
Nella notte tra mercoledì e giovedì i ladri sono riusciti a penetrare entrati nella nota trattoria Giannina, a Campotto.
«Hanno scelto con cura le bottiglie di maggior pregio - racconta al telefono la titolare - e questa è la terza volta in 12 mesi. Cosa hanno preso? Una ventina di bottiglie di champagne, una decina di vino, grappe barricate e whiskey».
Da quanto risulta, i ladri sono entrati in azione nel giorno di chiusura settimanale forzando la porta d’ingresso principale del noto ristorante situato al centro di Campotto. Il giorno dopo, all’apertura del locale, alla titolare non è rimasto altro che recarsi dai carabinieri e presentare la denuncia. Stante alla notorietà della storica trattoria Giannina e la qualità delle bottiglie, l’ammontare del furto non sarà di certo di pochi spiccioli.
Agricoltori derubati
Altri furti sono stati messi a segno ai danni di agricoltori nella notte tra giovedì e venerdì a Ospital Monacale.
Come è già successo nei giorni scorsi in un’azienda agricola di via Cremona, nel comune di Masi Torello, la banda - e potrebbe trattarsi degli stessi ladri - è tornata a colpire in due distinti capannoni agricoli di via Zenzalino, a Ospital Monacale. Anche in questo caso, nelle due rimesse agricole tra l’altro molto vicine e situate in aperta campagna tra Ospital Monacale e Traghetto, sono spariti degli attrezzi agricoli e non solo.
La tecnica è la stessa; tranciato un grosso lucchetto posto dai proprietari per tenere chiuso il portone d’ingresso del capannone, i malviventi si sono impossessati di pezzi ricambio di trattore e anche un crick idraulico, il tutto per un valore che dopo i primi accertamenti è stato stimato in circa 2 mila euro.
Anche nel secondo deposito, la tecnica che è stata utilizzata dalla banda delle rimesse agricole è stata la stessa. I malviventi hanno dapprima fatto saltare il lucchetto che teneva chiuso il portone, poi, oltre a rubare anche qui un crick idraulico, hanno caricato su un automezzo, una motopompa, una motofalciatrice e anche un trans pallet. Attrezzi che se anche possono risultare obsoleti (il valore è di circa 2000 euro), al proprietario, comunque facevano comodo. Entrambi i derubati, hanno presentato le denuncia di quanto accaduto ai carabinieri della stazione di Santa Maria Codifiume, che stanno procedendo con le indagini.
Sparita anche un’auto
Nella stessa nottata, si è verificato un furto di una Opel Zafira parcheggiata nel cortile di un’abitazione di via Patuzza, a San Biagio. Il giorno dopo, la persona che l’aveva in prova e che già aveva presentato denuncia di furto ai carabinieri di Argenta, ha ricevuto notizia dagli stessi militari dell’Arma che la macchina era stata ritrovata a Cesena.
Trattoria nel mirino
Nella notte tra mercoledì e giovedì i ladri sono riusciti a penetrare entrati nella nota trattoria Giannina, a Campotto.
«Hanno scelto con cura le bottiglie di maggior pregio - racconta al telefono la titolare - e questa è la terza volta in 12 mesi. Cosa hanno preso? Una ventina di bottiglie di champagne, una decina di vino, grappe barricate e whiskey».
Da quanto risulta, i ladri sono entrati in azione nel giorno di chiusura settimanale forzando la porta d’ingresso principale del noto ristorante situato al centro di Campotto. Il giorno dopo, all’apertura del locale, alla titolare non è rimasto altro che recarsi dai carabinieri e presentare la denuncia. Stante alla notorietà della storica trattoria Giannina e la qualità delle bottiglie, l’ammontare del furto non sarà di certo di pochi spiccioli.
Agricoltori derubati
Altri furti sono stati messi a segno ai danni di agricoltori nella notte tra giovedì e venerdì a Ospital Monacale.
Come è già successo nei giorni scorsi in un’azienda agricola di via Cremona, nel comune di Masi Torello, la banda - e potrebbe trattarsi degli stessi ladri - è tornata a colpire in due distinti capannoni agricoli di via Zenzalino, a Ospital Monacale. Anche in questo caso, nelle due rimesse agricole tra l’altro molto vicine e situate in aperta campagna tra Ospital Monacale e Traghetto, sono spariti degli attrezzi agricoli e non solo.
La tecnica è la stessa; tranciato un grosso lucchetto posto dai proprietari per tenere chiuso il portone d’ingresso del capannone, i malviventi si sono impossessati di pezzi ricambio di trattore e anche un crick idraulico, il tutto per un valore che dopo i primi accertamenti è stato stimato in circa 2 mila euro.
Anche nel secondo deposito, la tecnica che è stata utilizzata dalla banda delle rimesse agricole è stata la stessa. I malviventi hanno dapprima fatto saltare il lucchetto che teneva chiuso il portone, poi, oltre a rubare anche qui un crick idraulico, hanno caricato su un automezzo, una motopompa, una motofalciatrice e anche un trans pallet. Attrezzi che se anche possono risultare obsoleti (il valore è di circa 2000 euro), al proprietario, comunque facevano comodo. Entrambi i derubati, hanno presentato le denuncia di quanto accaduto ai carabinieri della stazione di Santa Maria Codifiume, che stanno procedendo con le indagini.
Sparita anche un’auto
Nella stessa nottata, si è verificato un furto di una Opel Zafira parcheggiata nel cortile di un’abitazione di via Patuzza, a San Biagio. Il giorno dopo, la persona che l’aveva in prova e che già aveva presentato denuncia di furto ai carabinieri di Argenta, ha ricevuto notizia dagli stessi militari dell’Arma che la macchina era stata ritrovata a Cesena.
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