La Nuova Ferrara

Ferrara

LA DOMENICA

Un'economia circolare per i rifiuti

di LUCA TRAINI

Il fondo domenicale del direttore della Nuova Ferrara

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FERRARA. La nascita di Clara, società pubblica per la gestione dei rifiuti che riunisce ventuno Comuni ferraresi, rappresenta - anche - un invito esplicito a riconsiderare le proprie posizioni, rivolto a chi resta fuori: Ferrara e Argenta. Argenta che continua a far da sé con Soelia e Ferrara saldamente accasata in Hera e che per geografia (e nella quotidianità dei camion che raccolgono l’immondizia) tiene spezzata in due bacini distinti la fusione compiuta di Area e Cmv. Il protocollo della cerimonia che venerdì a Cento ha accompagnato il battesimo della nuova realtà, non lasciava spazio agli appelli, ma nella relazione del presidente Gian Paolo Barbieri i punti di forza di quella che è una proposta già ben circostanziata c’erano tutti. Con Hera le famiglie ferraresi hanno la bolletta dei rifiuti più leggera dell’intera provincia. Il dato è chiaro, ma non può essere decisivo, perché è legato alla considerevole quota di utenze industriali e commerciali peculiare del capoluogo, che finisce con l’alleggerire il conto della clientela domestica indipendentemente dal gestore.


La partita è aperta. E Clara vuole giocarsela spostando il focus sull’impatto ambientale; ne fa questione politica ed etica, impugnando la bandiera dell’economia circolare e stressando il concetto del riutilizzo. Un cambio di paradigma che prevede uno scarto di metro: se l’obiettivo è produrre meno rifiuti e trasformare in risorsa quelli di cui non possiamo fare a meno, l’efficienza del sistema non può essere misurata sulla percentuale di differenziata nei cassonetti, ma devono pesare le quantità effettivamente rimesse in circolo. Vale per tutti, anche per chi ha gli inceneritori in casa, come ha detto venerdì Barbieri nell’unico affondo che si è concesso. Trasformare i rifiuti in risorsa è la sfida del futuro, e il territorio ferrarese può affrontarla forte di una filiera pubblico-privata all’avanguardia. Quella c’è, e sta crescendo. L’anello debole è il coinvolgimento dei cittadini-utenti, che può essere attivato solo con un sistema di premi. Ma che siano premi (e disincentivi) veri.
Buona domenica.

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