Affitti temporanei. La nuova frontiera del turismo low cost
Le offerte dei privati, dieci euro a notte le più economiche. «Non siamo albergatori, siamo gli Uber del settore»
FERRARA. C’è un “albergo” invisibile spalmato per tutta la città. E che cresce di giorno in giorno. Si è radicato anche a Ferrara il sistema degli affitti brevi proposti da privati. Navigando nel mare di offerte online, raccolte da piattaforme specializzate, ci si rende conto a colpo d’occhio delle dimensioni del fenomeno: oltre trecento strutture messe a disposizione di turisti e visitatori in cerca di un alloggio comodo ed economico per soggiorni di pochi giorni. Le proposte più numerose (poco meno di 200) riguardano intere case; seguono (circa 160 proposte) le stanze singole, mentre sono in minoranza (una trentina) le stanze condivise. Queste ultime, in compenso, si possono affittare a prezzi davvero interessanti: si arriva a 10 euro a notte per un posto-letto in salotto. Un’idea interessante per qualche studente con poco da spendere attratto da eventi come Internazionale. Il costo medio, in ogni caso, si aggira attorno ai 50 euro. Un’intera casa si può ottenere sborsando al massimo 200 euro a notte (con sei letti), l’ideale per una comitiva di amici che magari vuole assistere all’incendio del Castello di Capodanno con un esborso contenuto. I dati parlano chiaro. Secondo le ultime rilevazioni sui flussi turistici curate dalla Provincia di Ferrara, nel solo Comune capoluogo i pernottamenti nel corso del 2016 in strutture extra-alberghiere (che comprendono però tante altre tipologie) rappresentano ormai oltre un terzo del totale: 118.768 su 306.944, con incrementi rilevanti nei mesi di novembre, dicembre e gennaio, a conferma dell’appeal di questa soluzione per eventi come le mostre ai Diamanti o la festa di San Silvestro. Un altro picco si registra nel mese di agosto, tempo di Buskers Festival. Anche ottobre - mese di Internazionale - pur con una flessione percentuale, mantiene buoni numeri assoluti con oltre 12mila pernottamenti.
«Non siamo albergatori, ma proponiamo ospitalità temporanea senza essere imprese. Ed è tutto alla luce del sole, qui non si parla di “nero”», precisa uno dei proprietari che ha deciso di intraprendere questa attività collaterale. Per farlo, spiega, occorre ottenere tutte le necessarie autorizzazioni, regolate da una legge regionale; molti si appoggiano a un’associazione di categoria per sbrigare gli adempimenti burocratici. Ogni ospite viene naturalmente registrato e comunicato alla Questura, come succede con i normali affitti. Ma, a differenza delle locazioni di lunga durata, il modello casa-vacanze assicura ai proprietari vantaggi non da poco: «Hai sempre il controllo della tua abitazione e la puoi mantenere libera - prosegue il proprietario - Io e la mia compagna abbiamo deciso di ricorrere a questa soluzione alcuni anni fa, quando era terminato il periodo di affitto della nostra seconda casa. Non volevamo più tenerla impegnata per lunghi periodi, e al tempo stesso volevamo metterla a frutto. Finora le cose sono andate piuttosto bene, ma bisogna dire che un’attività come questa non assicura un vero e proprio reddito, piuttosto un sostegno al reddito. Si parla in media di 500-600 euro al mese, che però possono diventare di più se sei bravo». Per ogni offerta vengono specificati i servizi di contorno: se la casa ha in wi fi, se c’è il parcheggio, se c’è la tv o biciclette a disposizione, se si possono o no tenere animali. Viene fornita la biancheria da letto e da bagno, ma non c’è il servizio di pulizie, queste vengono effettuate a ogni cambio di ospiti. I soggiorni, in ogni caso, non sono mai troppo prolungati, al massimo quattro-cinque notti, ma molto più spesso solo una o due.
«Vengono persone di tutti i tipi e di tutte le età - continua il proprietario - I motivi del soggiorno possono essere i più disparati, per una classica visita turistica ma anche per occasioni come matrimoni o lauree. Gli ospiti apprezzano non solo la convenienza, ma anche il clima familiare e informale: si sentono a loro agio, come a casa». Tra i numerosi commenti post-soggiorno, le note di apprezzamento più numerose riguardano infatti, oltre alla posizione (spesso centralissima), anche la cortesia e la disponibilità dei proprietari: «Il nostro intervento non si limita alla sola fornitura materiale dell’alloggio, ma comprende anche consigli su dove andare a mangiare o suoi luoghi da visitare, facendo conoscere anche eventi e iniziative del territorio. Inoltre se ricevo una richiesta mentre la casa è già occupata, non la lascio cadere, ma la giro a qualche “collega”: tra noi facciamo rete». Le domande si fanno via mail, ma i tempi di risposta sono stretti, al massimo un’ora. «Che dire - conclude il proprietario - siamo un po’ gli Uber del settore. E ben venga la proposta del Governo di una tassazione ad hoc, in questo modo sai sempre con chiarezza come sei messo».
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