Uniti contro le trivelle La mobilitazione continua
Tavassi chiama a raccolta le forze politiche al teatro Concordia. Il consigliere: serve un fronte comune su questo argomento che riguarda tutti
PORTOMAGGIORE. Giovanni Tavassi, consigliere di minoranza, ha convocato un incontro per mercoledì alle 21 al Ridotto del teatro Concordia di Portomaggiore (Corso Vittorio Emanuele, 75) sul tema delle tivellazioni. «Nonostante sia stata fissata per lo stesso giorno, alle 18.30, la seduta del consiglio comunale - spiega Tavassi - non abbiamo intenzione di posticipare la riunione. Ho invitato tutte le forze politiche, senza distinzione di partito e o schieramento, quello delle trivelle è un tema che riguarda tutti e confido in una partecipazione reale e trasversale». Il consigliere di minoranza del Comune di Portomaggiore dice di aver ricevuto adesioni da parte di più partiti e anche dal Movimento 5 Stelle. «Fare un’azione isolata non serve a nessuno. Se davvero si vuole contrastare l’operazione trivelle ed evitare che si facciano estrazioni in questo territorio - spiega Tavassi - dobbiamo essere uniti, non divisi; dobbiamo portare avanti un’azione comune».
Quello di mercoledì, dunque, da quanto si evince, sarà un primo passo per fare chiarezza sulla “vicenda trivelle” e gettare le basi per contrastarne il proseguimento. Ma perché ora è così urgente incontrarsi, discutere e fare il punto della situazione? Nei giorni scorsi, passando in via Mondonuovo tra i Comuni di Portomaggiore e Ostellato, in molti hanno notato un cartello con scritto “Trava2” e soprattutto hanno visto, specialmente con il buio, le luci della piattaforma al lavoro. I sindaci Nicola Minarelli e Andrea Marchi, avevano spiegato che si tratta di rilievi tecnici portati avanti dalla società Aleanna per capire se nel sottosuolo ci sia o meno la presenza di idrocarburi. Le polemiche degli abitanti del territorio, e anche delle aree limitrofe, non hanno tardato ad arrivare.
«Si indagini esplorative e non di estrazione - spiegava Minarelli, primo cittadino di Portomaggiore - è certamente vero che abbiamo espresso tanto con delibera dell’Unione Valli e Delizie quanto nei singoli consigli comunali la ferma contrarietà e i nostri poteri si fermano qui. Non possiamo fare nulla, ma davvero. La legge nazionale avoca al ministero l’ultima parola per la proceduta di Via e noi non possiamo fare altro che rilasciare le autorizzazioni per i rilievi, si tratta di atti dovuti». Anche Marchi, da Ostellato, ha ribadito che: «La posizione dell’Unione Valli e Delizie è chiara da sempre ed è: “No alle trivelle nel Mezzano”, però sappiamo anche che gli amministratori locali arrivano possono arrivare fino a un certo punto. A livello locale - chiude il sindaco - abbiamo mandato il nostro messaggio».(s.g.)
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