L’Inps si sposta sul web C’è pure l’app per le code
Il nuovo portale con tutte le prestazioni attivo da aprile, aumentano gli utenti Già 5.800 Pin, postazioni self con aiuti. Assegni, il pubblico “doppia” il privato
2 MINUTI DI LETTURA
L’anno scorso l’Inps di Ferrara ha distribuito 5.800 Pin per l’accesso ai servizi telematici dell’ente. Ancora pochi, questi potenziali utenti web, a confronto dei 44.624 accessi allo sportello di viale Cavour, ma se si considera che nel primo trimestre si è passati in un anno da 12.400 a 10.600 utenti, si può dire che «si sta probabilmente ingrossando la quota degli utenti in grado di soddisfare le proprie esigenze per via telematica», è il ragionamento del direttore Massimo Formichella. Un impulso notevole a questa evoluzione, alla quale l’Inps mostra di tenere in maniera particolare, dovrebbe venire dal nuovo portale web che è stato illustrato ieri in teleconferenza con il presidente Tito Boeri e il suo staff. Il nuovo portale, che sarà operativo a inizio aprile, è stato pensato per fornire la quasi totalità delle prestazioni Inps e tutte le informazioni, con un percorso al massimo di tre passaggi. «Tracciabilità, trasparenza e uniformità delle prestazioni sono i nostri obiettivi - ha detto Boeri - Dovrà essere chiaro all’utente, ad esempio, che la prossima erogazione dell’Ape (l’anticipo pensionistico, ndr) comporta l’assunzione di un debito e le conseguenze a lungo termine di questa scelta». Il nuovo sito, che caricherà 40mila pagine, differenzia i percorsi tra tipologie di utenza, tematiche e nominativi, e sarà accessibile in maniera semplice attraverso gli smartphone. «Scaricando una app sarà anche possibile controllare in ogni momento la situazione delle file allo sportello di viale Cavour» spiegava ancora il direttore, in una mattinata nella quale, come spesso succede, la sala d’attesa si presentava stipata.
E per chi, tra i pensionati, non ha dimestichezza con la tecnologia? «A volte ci vengono segnalate difficoltà del genere - ammettono in viale Cavour - e in questo caso possiamo indirizzare gli utenti nelle due postazioni self service del piano terra, dove possono accedere liberamente con l’assistenza del personale». Nel dicembre scorso un centinaio di persone hanno partecipato all’iniziativa formativa del Comune, Pane e internet, nella quale gli esperti Inps hanno spiegato l’utilizzo del Pin e come richiedere prestazioni.
Il volume di attività della sede Inps di Ferrara è imponente, ed è comprensibile la spinta verso i servizi on line. Le pensioni erogate nel 2016 sono state 118.871 nel settore privato, con 923 euro d’importo medio mensile; rilevante la differenza con il settore pubblico, visto che i 18.149 assegni di quest’ultimo comparto valgono in media 1.756 euro. Gli assegni sociali, percepiti da ultra 66enni in difficoltà, sono stati 2.667, con 422 euro d’importo medio, e gli invalidi civili 16.793 (444 euro di media). Rilevante anche il lavoro sul fronte dell’ex indennità di disoccupazione, la Naspi, erogata nel 2016 a 9.323 persone. Per i voucher, invece, si conosce il dato 2015: sono stati 950.625. (s.c.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
E per chi, tra i pensionati, non ha dimestichezza con la tecnologia? «A volte ci vengono segnalate difficoltà del genere - ammettono in viale Cavour - e in questo caso possiamo indirizzare gli utenti nelle due postazioni self service del piano terra, dove possono accedere liberamente con l’assistenza del personale». Nel dicembre scorso un centinaio di persone hanno partecipato all’iniziativa formativa del Comune, Pane e internet, nella quale gli esperti Inps hanno spiegato l’utilizzo del Pin e come richiedere prestazioni.
Il volume di attività della sede Inps di Ferrara è imponente, ed è comprensibile la spinta verso i servizi on line. Le pensioni erogate nel 2016 sono state 118.871 nel settore privato, con 923 euro d’importo medio mensile; rilevante la differenza con il settore pubblico, visto che i 18.149 assegni di quest’ultimo comparto valgono in media 1.756 euro. Gli assegni sociali, percepiti da ultra 66enni in difficoltà, sono stati 2.667, con 422 euro d’importo medio, e gli invalidi civili 16.793 (444 euro di media). Rilevante anche il lavoro sul fronte dell’ex indennità di disoccupazione, la Naspi, erogata nel 2016 a 9.323 persone. Per i voucher, invece, si conosce il dato 2015: sono stati 950.625. (s.c.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
