La Nuova Ferrara

Ferrara

Rimborsi Carife alla fase 2. Tocca a parenti e coniugi

Rimborsi Carife alla fase 2. Tocca a parenti e coniugi

Paterna (Fitd): via alle nuove domande. Noi inefficienti? No, tempi mal calcolati. Finora sono stati rimborsati all’80% 2.124 ferraresi con 12,7 milioni di euro

2 MINUTI DI LETTURA





FERRARA. I bondisti Carife hanno per ora ricevuto rimborsi per 12,7 milioni e attendono pazientemente il disbrigo delle pratiche in lavorazione al Fondo interbancario per avvicinarsi ai 51 milioni azzerati nella notte del 22 novembre 2015. La novità è che tra una decina di giorni scatterà la fase due dell’operazione di rimborso, che riguarda chi ha ricevuto le obbligazioni da un parente o coniuge, ed è stato escluso dalla prima fase dei risarcimenti. L’annuncio arriva dal vicepresidente del Fitd, Salvatore Paterna, «entro la prossima settimana al massimo avremo completato l’integrazione del regolamento, dopo le modifiche legislative che allargano la platea a parenti e coniugi, e potremo accogliere le nuove domande. Particolare importante: in questa seconda fase potranno essere ripresentate le istanze respinte nei mesi scorsi (sono 168 in tutto, ndr) perché rientravano in quelle tipologie».

Il nuovo step di rimborsi, che va ricordato sono all’80% dell’importo azzerato, dovrebbe riguardare un migliaio di bondisti Carife: ci sarà poco tempo per predisporre le domande, in quanto il nuovo termine è fissato al 31 maggio, e in certi casi (ex coniugi o more uxorio, ad esempio) la documentazione da produrre sarà complessa, quindi bisogna prepararsi. In casi di difficoltà estrema ci sarebbe la scappatoia di presentare comunque la domanda, anche se incompleta, contando sul fatto che il Fitd la collochi nel contenitore delle pratiche interrotte in attesa, appunto, d’integrazioni.


Fino ad oggi, in ogni caso, sono state liquidate 6.459 pratiche, delle quali 2.124 provenienti da risparmiatori Carife. «Noi inefficienti? Ci hanno fatto questi rilievi, che sono però da rimandare al mittente o meglio al governo - è la secca risposta di Paterna - Anche il nuovo provvedimento legislativo ha infatti ignorato le nostre richieste relative ai tempi di evasione delle pratiche, mantenendo quei 60 giorni che sono un limite posto a priori, senza una reale valutazione delle complessità delle procedure. In questa maniera si espone l’istituto a rischi legali e reputazionali. In ogni caso stiamo mettendo a punto le nuove procedure che contiamo possano abbassare i tempi reali di evasione delle pratiche, attualmente attestati sui quattro mesi». In teoria, quindi, entro l’estate l’operazione-rimborso all’80% dovrebbe essere conclusa, in attesa naturalmente dell’avvio dell’arbitrato per tutti i risparmiatori esclusi.


I tempi lunghi dei risarcimenti, oltre che i vincoli di reddito e di patrimonio confermati dalla legge, sono stati di recente al centro della manifestazione di protesta delle Vittime del Salva-banche a Roma, alla quale ha partecipato anche un drappello di azzerati ferraresi. «La partita dei rimborsi è tutt’altro che chiusa» è la parola d’ordine di chi ancora protesta.
Stefano Ciervo
©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google