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lido scacchi: rovesciata la sentenza di primo grado 

Non ci fu violenza, assolto 

Non ci fu violenza, assolto 

La Corte d’Appello: il rapporto in quel garage fu consenziente

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LIDO SCACCHI. Quel rapporto fu consenziente, senza violenza. E ci fu alcun reato. A distanza di sei anni, la Corte d’Appello di Bologna ha assolto un comacchiese di 34 anni dal reato di violenza sessuale, rovesciando la sentenza di primo grado con cui nel 2011 l’uomo era stato condannato a tre anni e quattro mesi. L’imputato, difeso dall’avvocato Renzo Oppi, aveva sempre sostenuto la sua innocenza per quanto avvenuto la sera del 25 maggio del 2008. Al termine di una serata trascorsa a ballare, un gruppo di giovani era andato a casa di uno degli amici. Una coppia si era appartata in un garage, e aveva avuto un rapporto sessuale consenziente. L’imputato era entrato in scena a questo punto: secondo la ragazza avrebbe approfittato della situazione compiendo su di lei alcuni atti sessuali. L’imputato da parte sua non aveva mai negato l’approccio e il rapporto, sostenendo però che era stato del tutto consenziente. I giudici di primo grado avevano creduto alla ricostruzione della ragazza, e condannato il giovane a tre anni e quattro mesi. Una sentenza a cui l’avvocato Oppi si era opposto, ricorrendo il Appello per far valere le ragioni del proprio assistito, che continuava a negare che ci fosse stata violenza nel consumare il rapporto. Una tesi accolta dai giudici di secondo grado, che hanno assolto il trentenne comacchiese con formula piena, perché il fatto non sussiste.

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