Rifiuti, differenziata in costante crescita in tutto l’Argentano
Comune e Soelia: in un anno ampliata del 3,69 per cento Soddisfa l’introduzione del sistema a calotta
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ARGENTA . Più 3,68% e cioè, da 51,50% del 2015 a 55,18% del 2016: è il risultato della raccolta differenziata nel comune di Argenta. Un esito positivo imputabile prevalentemente all’arrivo della calotta. Quel sistema voluto dall’esecutivo argentano ma contestato per i più svariati motivi da alcuni, che di fatto ha neutralizzato gli irrispettosi della differenziata, coloro cioè che nel bidone dell’indifferenziato gettavano di tutto di più. La limitazione generata dalla calotta, ha impedito materialmente che più di uno potesse continuare a ignorare la raccolta differenziata. Non a caso, con la calotta, è aumentata la raccolta della carta (da 653.14 tonnellate del 2015 a 714,19 del 2016), la plastica(da 417,62 a 534,1 tonnellate), il vetro(da 537,97 a 553,56 tonnellate) e così pure le lattine (da 37,39 a 40,38 tonnellate).
I dati sono stati diffusi nei giorni scorsi dall’amministrazione comunale in tandem con Soelia. Numeri della raccolta rifiuti (differenziato e smaltito) che confermano che si è imboccata la strada verso il 73% imposto dalla Regione entro il 2020. E a proposito di numeri, a conferma di quanto detto, il totale dei rifiuti raccolti è rimasto pressoché stabile: 13.746,12 tonnellate del 2016 mentre nel 2015 erano 13.760,62. La differenziata però, è passata da 7.086,58 tonnellate a 7.585,74 del 2016, come dire: 499,16 tonnellate che gli argentani hanno differenziato in più.
Sul fronte delle calotte, il progetto è iniziato a luglio 2016 e si è concluso a fine novembre e già, fin dall’ultimo trimestre 2016, c’è stato un chiaro segnale che gli argentani (non tutti) hanno approvato questa scelta. I dati, inoltre, confermano che anche per i primi mesi del 2017, si va verso questa conferma. La strada, però, per raggiungere quel 73% entro il 2020, è sicuramente lunga e allora, bisognerà trovare una soluzione “legale” per stanare gli evasori non residenti ad Argenta e che, passando (ad esempio a Consandolo), gettano nell’indifferenziato quella che da loro si chiama e si paga il porta a porta. Allo stesso modo bisognerà fare il possibile per impedire l’abbandono di qualsivoglia rifiuto fuori dalle isole ecologiche ma anche togliere quei dati negativi della differenziata risultanti da report rifiuti 2007/2016: il cartone (-11 tonnellate, le pile (-1,29 t), le batterie, ingombranti (-7,2t), gli oli minerali esausti(-0,52t) e anche quelli alimentari (-1,19 t). L’ultimo dato negativo è la raccolta dell’amianto, di quei 12 metri quadri che Soelia faceva raccogliere gratuitamente: si è passati dalle 37,29 tonnellate nel 2013 a 4,76 nel 2016. Che la calotta poi, sia davvero il sistema giusto, lo si evince da un altro dato positivo: la ceramica e i sanitari che spesso e abusivamente venivano buttati nel bidone: nel 2015 sono state 9,16t tonnellate e nel 2016 ben 19,32.
Giorgio Carnaroli
I dati sono stati diffusi nei giorni scorsi dall’amministrazione comunale in tandem con Soelia. Numeri della raccolta rifiuti (differenziato e smaltito) che confermano che si è imboccata la strada verso il 73% imposto dalla Regione entro il 2020. E a proposito di numeri, a conferma di quanto detto, il totale dei rifiuti raccolti è rimasto pressoché stabile: 13.746,12 tonnellate del 2016 mentre nel 2015 erano 13.760,62. La differenziata però, è passata da 7.086,58 tonnellate a 7.585,74 del 2016, come dire: 499,16 tonnellate che gli argentani hanno differenziato in più.
Sul fronte delle calotte, il progetto è iniziato a luglio 2016 e si è concluso a fine novembre e già, fin dall’ultimo trimestre 2016, c’è stato un chiaro segnale che gli argentani (non tutti) hanno approvato questa scelta. I dati, inoltre, confermano che anche per i primi mesi del 2017, si va verso questa conferma. La strada, però, per raggiungere quel 73% entro il 2020, è sicuramente lunga e allora, bisognerà trovare una soluzione “legale” per stanare gli evasori non residenti ad Argenta e che, passando (ad esempio a Consandolo), gettano nell’indifferenziato quella che da loro si chiama e si paga il porta a porta. Allo stesso modo bisognerà fare il possibile per impedire l’abbandono di qualsivoglia rifiuto fuori dalle isole ecologiche ma anche togliere quei dati negativi della differenziata risultanti da report rifiuti 2007/2016: il cartone (-11 tonnellate, le pile (-1,29 t), le batterie, ingombranti (-7,2t), gli oli minerali esausti(-0,52t) e anche quelli alimentari (-1,19 t). L’ultimo dato negativo è la raccolta dell’amianto, di quei 12 metri quadri che Soelia faceva raccogliere gratuitamente: si è passati dalle 37,29 tonnellate nel 2013 a 4,76 nel 2016. Che la calotta poi, sia davvero il sistema giusto, lo si evince da un altro dato positivo: la ceramica e i sanitari che spesso e abusivamente venivano buttati nel bidone: nel 2015 sono state 9,16t tonnellate e nel 2016 ben 19,32.
Giorgio Carnaroli
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