S’ incendia canna fumaria Evitata una tragedia
Comacchio, una vampata dalla padella che conteneva olio bollente, poi il fuoco Un anziano era ai fornelli per preparare il pranzo: è stato portato all’ospedale
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COMACCHIO. Si è scongiurata per un soffio una tragedia ieri mattina in via Sant'Agostino nord, dopo che una vampata di fuoco, dalla padella che conteneva olio bollente, si è rapidamente propagata alla cappa fumaria, incendiandola. Erano le 10.30 circa quando alcuni residenti hanno notato una colonna di fumo nero, accompagnata da un odore acre di plastica bruciata, provenire dalla finestra di un appartamento posto al secondo piano del civico 17. Immediata è stata la chiamata ai pompieri del distaccamento di Comacchio, sopraggiunti in pochi minuti con due squadre. Alcuni operai della ditta 2 I rete Gas, impegnati nella vicina Piazza Roma a realizzare un nuovo allacciamento, sono accorsi con estintori e presidi di protezione, provvedendo immediatamente a staccare tutti i contatori del gas della palazzina. Qualche istante dopo l'arrivo dei vigili del fuoco, sono intervenute anche l'automedica dall'ospedale del Delta e l'ambulanza di Comacchio. Si è poi appurato che nell'abitazione da cui era scattato l'allarme, era presente una sola persona, Mario Cavallari, pensionato settantenne che, al momento della vampata, era ai fornelli, intento a preparare il pranzo. La moglie dell'uomo, Angela Zannini, era invece uscita di casa per fare la spesa. Mentre i vicini allarmati gridavano, nella speranza che l'uomo si precipitasse fuori dall'abitazione avvolta dal fumo, i pompieri sono riusciti a domare l'incendio e a consegnare l'anziano ai soccorritori, per le prime necessarie valutazioni cliniche. Nel frattempo sono giunte sul posto anche una pattuglia della locale stazione dei carabinieri ed una del Norm. Di lì a poco, a verificare quanto fosse accaduto, sono accorsi alcuni parenti dell'uomo, tra cui il fratello Giuseppe, il quale ha riferito che il pensionato lamentasse solo una forte irritazione agli occhi.
Sembra che Mario Cavallari indugiasse a correre all'esterno della casa perchè avesse prima in animo di spalancare le finestre, riscontrando però difficoltà ad aprire quelle della cucina, ormai liquefatte dall'esposizione al fuoco e ai fumi. L'uomo ha seriamente rischiato di morire soffocato, se non fosse stato per il sangue freddo dei vicini, che hanno chiamato tempestivamente i soccorsi e per la prontezza dell'intervento dei pompieri e del 118. Mario Cavallari ha rimediato tanto spavento ed è stato accompagnato dai sanitari sull'ambulanza, che lo ha trasportato, poco prima di mezzogiorno, all'ospedale del Delta, dove poi è stato ricoverato per tutti gli accertamenti necessari.
Katia Romagnoli
Sembra che Mario Cavallari indugiasse a correre all'esterno della casa perchè avesse prima in animo di spalancare le finestre, riscontrando però difficoltà ad aprire quelle della cucina, ormai liquefatte dall'esposizione al fuoco e ai fumi. L'uomo ha seriamente rischiato di morire soffocato, se non fosse stato per il sangue freddo dei vicini, che hanno chiamato tempestivamente i soccorsi e per la prontezza dell'intervento dei pompieri e del 118. Mario Cavallari ha rimediato tanto spavento ed è stato accompagnato dai sanitari sull'ambulanza, che lo ha trasportato, poco prima di mezzogiorno, all'ospedale del Delta, dove poi è stato ricoverato per tutti gli accertamenti necessari.
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