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Cna, sfida al Comune «Tasse locali più basse per le neoimprese» 

Cna, sfida al Comune «Tasse locali più basse per le neoimprese» 

Il segretario Benatti: più chiusure di start up, serve la scossa In via Caldirolo due giorni di orientamento per 300 giovani

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Cna tiene oggi e domani le sue annuali Giornate di orientamento all’imprenditorialità, l’occasione per promuovere una proposta utile a dare fiato alle imprese condotte da giovani. La chiave è una: su rifiuti e pubblicità, tassazione ridotta. «Il punto - premette il direttore provinciale Diego Benatti - è che a tre anni dalla nascita un terzo delle aziende ha già chiuso. Ecco perché chiediamo non tanto incentivi, e nemmeno per tutti, quanto l’abbassamento di due tributi, in questo periodo d’avvio, come Tari e Ica. Vediamo quante risorse incasseranno in meno gli enti locali, discutiamone, però potrebbero avere anche degli effetti indiretti contando sull’allargamento della platea dei contribuenti». Cna torna quindi a sollecitare il Comune, dopo che un paio di settimane fa proprio sulla Nuova Ferrara si era innescato un botta e risposta con il sindaco Tagliani. Per l’associazione artigiana serve una scossa «perché con le ipotesi di crescita di cui si parla - prosegue Benatti - ovvero dello 0,7% quest’anno e dello 0,9% nel 2018, mi chiedo come si faccia a produrre più ricchezza e occupazione. L’anno scorso qui sono nate circa 1.900 imprese, di cui 486 condotte da under 35, ma se ne sono chiuse 2.400».
L’impegno di Cna continua anche per diffondere la cultura dell’imprenditorialità tra gli studenti. Grazie al progetto “Intraprendenti” questa mattina faranno visita alla sede di via Caldirolo circa 300 giovani, per la prima volta anche universitari: in programma una conferenza del consulente in comunicazione e web marketing Fabio Giannini sull’importanza della digitalizzazione e dei social per creare nuove opportunità, seguita da workshop tematici tenuti da imprenditori e consulenti, tra cui uno sull’universo degli spin off di Unife e le start up. Domani invece altri 600 ragazzi, accompagnati dai propri insegnanti, visiteranno 19 piccole e medie imprese di diversi settori produttivi.
«Sappiamo - dice Alberto Minarelli, presidente Cna - che la stragrande maggioranza dei giovani sono volenterosi e con grandi qualità: vogliamo evidenziare questi aspetti positivi, provando a creare delle condizioni favorevoli a loro oltre che alle imprese». L’ottica è quella dell’alternanza scuola-lavoro, sottolineano i responsabili dei giovani imprenditori Cna Silvia Merli e Matteo Fabbri, ovvero «un modo di costruire davvero la cultura d’impresa: come associazione portiamo avanti una serie di progetti e di esperienze, in particolare coinvolgendo l’Ipsia».
Fabio Terminali

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