Denuncia di Vigarano sui rifiuti della camorra
Il Comune, d’accordo sindaco e capigruppo, presenta un esposto procura «Procurato allarme e reati ambientali». Disposte altre analisi sulle falde
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VIGARANO MAINARDA. Il sindaco e i capigruppo consiliari hanno deciso di presentare una denuncia-querela alla procura di Ferrara, per i reati ambientali, procurato allarme «o altro che dovesse risultare, dai fatti esposti, nei confronti dei soggetti che l'autorità giudiziaria vorrà individuare dai contenuti del programma televisivo Nemo-nessuno esluso». È la risposta che il Comune di Vigarano dà dopo le dichiarazioni di un ex camorrista che nella trasmissione televisiva Nemo-nessuno escluso di Rai 2, andata in onda la settimana scorsa: l’uomo ha affermato di aver riempito di rifiuti pericolosi gran parte del territorio della provincia di Ferrara e anche una zona di Vigarano Mainarda. Il sindaco Barbara Paron ed i capigruppo, Mariasole Orsini (maggioranza), Antonio Raho (di Più per Vigarano), Davide Bergamini (Lega Nord) e Marcello Fortini (per Noi Vigarano), all'unanimità hanno espresso «forte dissenso su come è stato impostato il servizio, “L'ex camorrista: ho avvelenato anche il Nord”, perchè tutto era basato su dichiarazioni non supportate da alcun riscontro probatorio e realizzato senza che l'emittente televisiva di Stato abbia, in alcun modo, interpellato le amministrazioni comunali coinvolte, i comuni di Ferrara e Vigarano Mainarda, oltre ad Arpae e Asl che da diversi anni svolgono un costante monitoraggio sulle aree un tempo interessate da attività di discarica sia pubbica sia privata». I fatti esposti nella trasmissine televisiva - proseguono sindaco e capigruppo - «hanno procurato allarme e preoccupazione, sia nella cittadinanza sia nelle istituzioni, con conseguente grave danno di immagine alla comunità vigaranese riconosciuta, a livello internazionale, come virtuosa e appartenente alla rete internazionale delle cittàslow». In base a questo il sindaco ed i capigruppo, rappresentando l'intero consiglio comunale, hanno deciso di inviare la denuncia-querela alla procura ed è stata inviata una lettera a Rai 2 nella quale, con forza, si esprime contrarietà sulle modalità su come è stata impostata la trasmissione e si chiede di usufruire del diritto di replica. Sindaco e capigruppo hanno anche deciso, sempre all'unanimità di dare il via ad una serie di ulteriori controlli, oltre a quelli effettuati di routine, sulla salubrità delle falde acquifere. E questo nonostante nella zona vigaranese chiamata in causa dall'ex camorrista siano state effettuate approfondite analisi da enti preposti e in tempi diversi, il cui esito tranquillizzante è stato da tempo reso noto. I controlli che saranno accessibili attraverso i canali istituzionali. (gb)
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