Profughi, a disposizione altri 250 posti in provincia
Definite le graduatorie del nuovo bando Asp: offerte anche da Sicilia e Campania Gli sbarchi continuano, anche ieri sono arrivati a Ferrara nove richiedenti asilo
FERRARA. Sarà una primavera “calda” sul fronte profughi. Già i mesi scorsi sono stati segnati da una crescita di nuovi arrivi nel Ferrarese - sempre disposti dal Ministero -, e i prossimi mesi si annunciano altrettanto intensi: solo ieri si sono aggiunti nove migranti, altri erano arrivati la scorsa settimana, e il sistema di accoglienza ha conosciuto una fase di sofferenza in attesa dell’approvazione delle graduatorie del bando Asp per la gestione dei servizi di emergenza.
Le assegnazioni hanno una durata variabile da nove mesi a un anno, a partire dal 1º aprile, per un importo fino a 13 milioni di euro per i privati, e di un milione e mezzo per le strutture ricettive, grazie a fondi nazionali. Le nuove graduatorie sono state ufficializzate martedì, e mettono a disposizione altri 250 posti attraverso offerte presentate da privati o da strutture ricettive come alberghi, agriturismi e residenze vacanze. Attualmente sono 1091 i richiedenti asilo presenti nel territorio Ferrarese, ma il bando è rivolto a 838, escludendo quindi i migranti già inseriti nei progetti Sprar (157), accolti all’Hub di Pontelagoscuro (65) e i 31 in carico a un’associazione in gestione diretta con la Prefettura.
La graduatoria appena determinata include otto realtà private (tra cui Raggruppamenti temporanei e Associazioni temporanee d’impresa) e quattro strutture ricettive, con uno spettro più ampio rispetto ai confini provinciali. Al bando hanno risposto realtà da tutta Italia, e una fetta dell’accoglienza d’emergenza sarà gestita da privati provenienti dalla Sicilia, dalla Campania e dal Modenese.
In testa al primo gruppo compare dunque una Rti formata dalla Caritas e da una cooperativa di Palermo, la Ballarò, che ha offerto il maggior ribasso e ha “scalzato” Camelot. Questa compare al secondo posto, all’interno dell’Ati formata anche da associazione badanti Nadjia, Centro Donna Giustizia, istituto don Calabria e cooperativa Vivere Qui; al terzo posto ci sono le Coop sociali Matteo 25 e L’Airone; al quarto l’azienda Calzavara Antonio di Porporana, l’associazione Accoglienza onlus di Bondeno e l’associazione di promozione sociale Anah; quinti la coop sociale Meeting Point e l’associazione onlus Mons.Franceschi; al sesto posto c’è Viale K, seguita da una cooperativa sociale di Salerno, la Desy, e chiude la graduatoria la coop sociale Una vita da mediano di Medolla, in provincia di Modena. Quest’ultima ha destinato anche una quota di alloggi della tipologia “Lotto B”, ovvero le strutture ricettive, a compare quindi anche nella seconda graduatoria, insieme alla Torre del Fondo di via Palestro, all’Hotel della Lupa e alla Alisa Srl di Aulla, in provincia di Massa Carrara.
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