Tre quintali di alimenti sequestrati
In un mini-market di S. Maria Maddalena: etichette irregolari e prodotti scaduti
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Confezioni di polli, salami, uova, frutti tropicali, riso, mais, gelatina, spaghetti, pesce essiccato, caramelle, patatine, arachidi, biscotti e bottiglie di bevande alcoliche. Tre quintali di prodotti alimentari sono stati sequestrati dalla tenenza delkla Guardia di Finanza di Occhiobello (Ro) e il rappresentante legale del mini market, un cittadino cinese, è stato segnalato al sindaco del comune veneto per aver omesso le dovute informazioni sugli alimenti sfusi destinati al consumatore finale.
Le Fiamme Gialle, coordinate dal Comando provinciale di Rovigo, hanno eseguito il sequestro amministrativo (in base all'art. 13 della legge 689/81) di 2.073 prodotti alimentari all’interno di un esercizio commerciale di Santa Maria Maddalena.
L’intervento è stato effettuato per verificare il rispetto della normativa comunitaria e del decreto legislativo 109/92, spiega la Gdf di Rovigo, norme che sanciscono l’obbligo di etichettare gli alimenti in vendita riportando una descrizione del prodotto in lingua italiana a garanzia dell’acquirente/consumatore.
Durante il controllo i finanzieri hanno rilevato che oltre 2000 confezioni di prodotti alimentari pre-imballate erano prive di etichettatura con conseguente impossibilità di stabilirne l’effettiva natura e qualità (in violazione all’art.15 del Regolamento UE 1169/2011: requisiti linguistici) mentre altri prodotti sono risultati scaduti in base alla data apposta sull’etichetta (in violazione all’art.8 del medesimo regolamento UE: termine minimo di conservazione).
Il trasgressore rischia ora di dover pagare una sanzione che può arrivare sino a un massimo di 16.000 euro e la perdita dei prodotti qualora non provveda tempestivamente a regolarizzarli con la prevista etichettatura mentre quelli già scaduti andranno distrutti.
Le Fiamme Gialle, coordinate dal Comando provinciale di Rovigo, hanno eseguito il sequestro amministrativo (in base all'art. 13 della legge 689/81) di 2.073 prodotti alimentari all’interno di un esercizio commerciale di Santa Maria Maddalena.
L’intervento è stato effettuato per verificare il rispetto della normativa comunitaria e del decreto legislativo 109/92, spiega la Gdf di Rovigo, norme che sanciscono l’obbligo di etichettare gli alimenti in vendita riportando una descrizione del prodotto in lingua italiana a garanzia dell’acquirente/consumatore.
Durante il controllo i finanzieri hanno rilevato che oltre 2000 confezioni di prodotti alimentari pre-imballate erano prive di etichettatura con conseguente impossibilità di stabilirne l’effettiva natura e qualità (in violazione all’art.15 del Regolamento UE 1169/2011: requisiti linguistici) mentre altri prodotti sono risultati scaduti in base alla data apposta sull’etichetta (in violazione all’art.8 del medesimo regolamento UE: termine minimo di conservazione).
Il trasgressore rischia ora di dover pagare una sanzione che può arrivare sino a un massimo di 16.000 euro e la perdita dei prodotti qualora non provveda tempestivamente a regolarizzarli con la prevista etichettatura mentre quelli già scaduti andranno distrutti.
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