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Confartigianato e il film sugli esattori

Confartigianato e il film sugli esattori

Sala Apollo 2 gremita, mercoledì sera, per la proiezione di “Cronaca di una passione”, di Fabrizio Cattani. Pellicola sui gesti estremi cui tanti imprenditori sono giunti in questi anni a causa della...

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Sala Apollo 2 gremita, mercoledì sera, per la proiezione di “Cronaca di una passione”, di Fabrizio Cattani.
Pellicola sui gesti estremi cui tanti imprenditori sono giunti in questi anni a causa della crisi economica. Interpretato da Vittorio Viviani e da Valeria Ciangottini, racconta di Giovanni e Anna, lui esodato, lei titolare di una trattoria, e di un calvario di perdita di beni e dignità che inizia con l'arrivo di una cartella esattoriale.
Alla proiezione, organizzata dalla Confartigianato col patrocinio della Camera di Commercio, ha fatto seguito un confronto col regista. Cattani ha spiegato quanto questo film, ispirato a fatti di cronaca, «fosse necessario» per accendere i riflettori su un tema difficile, da cui istintivamente si vorrebbe prendere le distanze. Ha parlato di Stato che vessa, di burocrazia che umilia.
Suggestioni confermate da Giuseppe Vancini, segretario generale Confartigianato, che si è concentrato sul sentimento di «vergogna, di pudore, che frena tanti imprenditori dal rivelare le proprie condizioni drammatiche».
Paolo Govoni, Presidente della Camera di Commercio, ha sottolineato come «con l'arte, con la cultura, si possono affrontare e sdoganare argomenti ostici» che diversamente rimangono chiusi nelle case di chi i disagi li vive.
Dal regista Fabrizio Cattani la sollecitazione stimolante, «che faccio ovunque porto il film», ad attivare, all'interno delle associazioni di categoria, sportelli di supporto psicologico.

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