«No alle trivelle È ora di protestare»
Portomaggiore: Tavassi, gruppo Misto, invita alla mobilitazione La ricerca di idrocarburi fa discutere. Istituito gruppo di lavoro
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PORTOMAGGIORE. Un incontro animato, dai toni accesi, in cui non sono mancate le esternazioni di timori da parte dei cittadini. Lo si è visto l’altra sera durante l’incontro convocato da Giovanni Tavassi, capogruppo di gruppo Misto, che ha convocato una riunione al ridotto del teatro Concordia, aperto a tutte le forze politiche e ai cittadini, per cercare un percorso comune da compiere per portare avanti una lotta pacifica che possa far sentire anche ai più alti livelli istituzionali la contrarietà alle trivellazioni. Attualmente l’impianto “La Stefanina”,che si trova tra i comuni di Ostellato e Portomaggiore ha avuto l’autorizzazione per un mese alla ricerca di idrocarburi. Dopo la lettura di un documento dei No Triv, Giovanni Tavassi ha chiesto ai presenti una collaborazione. A quel punto, dopo aver ascoltato l’ intervento di Dario Bernardi, in qualità di Portomaggiore Futura, che ha portato la posizione del suo gruppo e della giunta, in cui ha ricordato la delibera dell’Unione Valli e Delizie e quella del 7 ottobre in cui il comune esprime parere negativo all’attività di trivellazione, replica Roberto Fiore M5S. « La fiamma è accesa 24 ore su 24 e serve perché significa che c’è uscita di gas.I contadini sono stati informati dell’uscita di gas? Il comune ha informato i cittadini che qualcosa non va?E’ un problema serio, e le proteste vanno fatte ora, o si rischia sia troppo tardi. E’ la seconda volta che arrivano le trivelle, bisogna intervenire. I comuni interessati dovrebbero andare sul sito per dire basta». I sindaci non devono lavarsi le mani dopo aver detto che si è espresso parere contrario con una delibera. Si ribadisce che «siamo cittadini, vogliamo risposte, dobbiamo essere informati prima che inizino queste attività». L’intervento dell’assessore Alessandro Vacchi ribadisce che le delibere «hanno un valore, e ribadiamo la nostra contrarietà», mentre Dario Bernardi esprime la sua contrarietà sul fatto che non è chiaro il taglio che si vuole dare all’incontro, «non sapevo ci fosse anche la stampa», ripete più volte. Roberto Fiore ribadisce che «l’amministrazione deve prendere atto che i cittadini non sono d’accordo». Ma l’intervento che scatena l’ira di Giovanni Tavassi e dei presenti è di Giuseppe Alesci, intervenuto in qualità di uditore. Chiede di intervenire in quanto geologo, ma il fatto che abbia alzato la voce non è stato gradito dai presenti, alcuni escono lamentando e Tavassi lo invita a lasciare la sala. Ma Alesci non ci sta, e quando anche Gianluca Lombardi di Lega Nord esce dalla sala per protesta, intervengono i presenti per separare i due. L’assessore rimane, ma senza esprimere alcun parere tecnico, perché Tavassi gli ricorda che la serata «è per cercare un intervento comune, non per un parere tecnico». Alla fine si trova la quadra, con l’istituzione di un gruppo di lavoro, al quale partecipano rappresentanti politici dei gruppi per incontrarsi ogni 15/20 giorni. Oltre a questo, l’obiettivo rimane come dice Tavassi, «l’incontro all’Unione Valli e Delizie», con il consigliere regionale proposto dall’assessore all’Ambiente di Argenta,che ha confermato la disponibilità del consigliere stesso.
Veronica Capucci
Veronica Capucci
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