corporenosolidale in centro italia
Foraggio agli allevatori colpiti dal sisma
CORPORENO. «La consegna agli allevatori di 34 tonnellate di foraggio è un sostegno tangibile a chi opera in prima linea per ricostruire dopo il terremoto in Centro Italia». Davvero una grande...
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CORPORENO. «La consegna agli allevatori di 34 tonnellate di foraggio è un sostegno tangibile a chi opera in prima linea per ricostruire dopo il terremoto in Centro Italia». Davvero una grande soddisfazione per la delegazione di Corporenosolidale che nei giorni scorsi si è recata in Centro Italia per consegnare due carichi pieni di foraggio, fieno e paglia agli allevatori in difficoltà. Per i due camion partiti dal Centese, due punti di consegna e scarico: il primo nel paese di Centrale di Acquasanta e il secondo a Casale, nel Comune di Amatrice. È qui che gli allevatori si sono recati con propri mezzi per ritirare il foraggio. Al termine delle consegne, la delegazione di Corporenosolidale e gli autotrasportatori sono stati ospiti dell’agriturismo Alta Montagna Bio: «Un'imperdibile occasione - raccontano – per degustare ottimi prodotti biologici a Km 0 e una deliziosa pasta all’amatriciana. Davanti a noi comunque, interi paesi rasi al suolo, comunità in ginocchio e disgregate, ma chi è rimasto lotta per rialzarsi e ricostruire quanto distrutto». Sono proprio queste persone che punta a sostenere Corporenosolidale, nata nel settembre scorso dalla collaborazione di varie associazioni del paese, come il Gruppo sportivo, i Mazalora, i Tezchi, il Clan dei Tovaglioli e il gruppo del '72: «Abbiamo pensato agli allevatori, ma potevano essere altre categorie o semplici cittadini che con la loro caparbietà e determinazione lottano ogni giorni, contro mille difficoltà, per non perdere l’identità dei loro territori». Da Corporenosolidale poi, un ringraziamento speciale a tutti coloro che hanno contribuito per la realizzazione dell'iniziativa di solidarietà: «Grazie alle associazioni, agli abitanti di Corporeno, alle ditte che ci hanno sostenuto nelle nostre iniziative enogastronomiche, ai volontari che hanno animato gli eventi, gli autotrasportatori e la veterinaria Talita Accardi, anello di congiunzione fra noi e gli allevatori della zona colpita dal sisma».
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