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notte di ansia in città

La notte folle del prete: beve e investe un agente. Arrestato e liberato

Volanti della polizia
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Volanti della polizia

Ferrara, rocambolesco inseguimento la notte scorsa in città da parte delle volanti. Il sacerdote, fermato, ha tentato di ripartire ferendo un poliziotto. Nel sangue aveva un tasso alcolico di oltre 5 volte superiore al limite ammesso. Dopo l'udienza di convalida è tornato in libertà con l'obbligo di firma. Il processo per direttissima è stato aggiornato e si svolgerà nei prossimi giorni

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FERRARA. Un viceparroco di 43 anni, che esercita in una parrocchia del comune di Ferrara, è stato arrestato la notte scorsa dalla polizia. L'uomo guidava, intorno all'1, una Volkswagen Lupo di colore blu scuro che ha cercato di seminare le forze dell'ordine. Il suo tentativo si è concluso in malo modo e il sacerdote si è messo veramente nei guai.

Il prete, conducente decisamente spericolato da quanto riferisce la polizia che l'ha inseguito, ha ignorato il rosso dei semafori e i segnali di pericolo creando una situazione di rischio sulla strada che è proseguita a lungo nella notte. Le Volanti della polizia di Stato avevano ricevuto le prime segnalazioni da un ragazzo che aveva deciso di seguire l'automobilista avendo notato il suo strano comportamento alla guida. Solo successivamente, dopo altre segnalazioni e circa un'ora di ricerche, gli uomini della polizia di stato sono riusciti a bloccare il conducente dell'auto guidata all'impazzata grazie a due volanti messe di traverso sulla strada in via Giuseppe Fabbri per creare una barriera. Gli agenti sono scesi dalle vetture e a quel punto si sono trovati di fronte la sorpresa perché l'uomo, come riferisce sempre la polizia, avrebbe cercato di ripartire forzando il blocco e investendo un poliziotto, rimasto ferito agli atti inferiori (per lui 10 giorni di prognosi), e danneggiando nel tentativo una volante.

Alla guida dell' auto c'era il prete, travolto anche lui da una notte folle. Guidava in stato di ebbrezza alcolica: l’etilometro ha certificato un tasso alcolico di 2,55 grammi per litro, oltre 5 volte superiore al limite ammesso dalla legge. L'auto, a lui intestata, è stata sequestrata per l'eventuale confisca.

L’atto più grave, quello di tentare di sfuggire all’identificazione urtando il poliziotto che ha riportato lesioni al ginocchio destro, gli ha comportato l'arresto in flagranza.  Il sacerdote è stato trattenuto negli uffici della questura per la direttissima che è stata rinviata. Contestati, oltre alle lesioni personali aggravate (perché a carico di un pubblico ufficiale), la resistenza, il danneggiamento aggravato (di un'auto di servizio della polizia) e  la guida in stato di ebbrezza.

L'uomo, difeso dall'avvocato Barbara Grandi, si è presentato davanti al giudice Carlo Negri questa mattina, poco prima di mezzogiorno. Il legale ha chiesto i termini a difesa per avere il tempo di raccogliere tutta la documentazione utile per il processo, il giudice si è riservato e il sacerdote, che ha deciso di non rilasciare dichiarazioni in aula, è stato rimesso in libertà con il vincolo dell'obbligo di firma in questura in attesa del giudizio. L'arresto è stato convalidato, anche se poi è stata concessa la libertà "vincolata", perché il giudice ha ritenuto che sussistessero tutti i requisiti - visti la gravità dei reati contestati - per poter procedere all'applicazione della grave misura nel momento in cui il sacerdote è stato fermato. In aula a rappresentare il pm titolare, Stefano Longhi, c'era il pm onorario Elisa Bovi.

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