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Le educatrici del Comune nei centri ricreativi  

Le educatrici del Comune nei centri ricreativi  

Il loro servizio riguarderà i bambini fino ai 6 anni, turni di 15 giorni ognuno  Allungato anche l’orario di apertura delle strutture che potrà arrivare fino alle 17

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Da quest’anno saranno le educatrici comunali di ruolo, che lavorano negli asili nido e nelle scuole d’infanzia, a garantire la gestione diretta dei Cri, i Centri Ricreativi per l’infanzia, destinata alla fascia di popolazione tra i zero e sei anni. La novità era già stata annunciata lo scorso anno, e ad onor del vero dal 2015 il Comune aveva provato a coinvolgere il personale educativo anche per le attività estive. Da luglio, per la precisione dal 3 al 28, le educatrici di ruolo di tutte le scuole comunali si alterneranno in turni di 15 giorni nelle tre strutture degli asili Le Girandole, I girasoli e Il salice, dando un disponibilità di due o quattro settimane. Ma un’altra novità è l’estensione dell’orario di apertura dei Centri Ricreativi estivi fino alle 17, mentre fino allo scorso anno chiudevano alle 16,30. Un’apertura importante, che va incontro anche alle mutate esigenze delle famiglie. La scelta di impiegare le insegnanti comunali di ruolo deriva da una decisone presa nell’ambito dell’accordo quadro con tutte le rappresentanze sindacali, come spiega anche l’assessora all’istruzione Annalisa Felletti. «Si tratta di un accordo più ampio, nel quale rientra anche l’estensione giornaliera delle attività, che continuano fino alle 17. La novità riguarda il fatto che in funzione dell’accordo sottoscritto circa 5/6 mesi fa, c’è stato un impegno che prevede che il personale che svolgerà servizio in luglio sarà composto da personale educativo del Comune». La scelta del Comune in accordo con le sigle sindacali di utilizzare il personale scolastico di ruolo, risponde a un logica «di miglior valorizzazione delle nostre risorse e del nostro personale. In questo modo - continua la Felletti - i Centri Ricreativi per l’Infanzia si configurano come un servizio in continuità con l’attività didattica svolta durante tutto l’anno scolastico. Il numero di posti disponibili per l’estate 2017 che il Comune offrirà sarà in linea con i numeri dello scorso anno, e il fatto di concentrare le attività ricreative in tre strutture, deriva dal fatto che non tutte le famiglie dei bambini che frequentano il nido e la scuola dell’infanzia durante l’anno, chiedono poi di frequentare i centri estivi».
Anche per quanto riguarda la retta non c’è nessuna variazione, ma «è in continuità con le rette pagate durante l’anno, che corrispondono al reddito Isee e si qualifica come una mensilità in più che corrisponde al mese di luglio», spiega sempre l’assessora.
Invece, per quanto riguarda i Cre, centri ricreativi per la fascia d’età che corrisponde alla scuola dell’obbligo, la gestione viene sempre data in appalto perché non è di competenza del Comune, e prossimamente verrà pubblicato un nuovo bando.
Veronica Capucci
©RIPRODUZIONE RISERVATA

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