il caso a serravalle
Rifiuti, maxi bolletta per un bar
Area: «La prima rata di oltre 1.100 euro è legata alla dimensione»
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SERRAVALLE. Da quando è iniziato servizio il “porta a porta” nel Comune di Berra le lamentele, da parte degli utenti, sono state molte. L’ultima in ordine di tempo è quella di Laura Duo, titolare dell’omonimo bar di Serravalle, che nei giorni scorsi ha ricevuto una bolletta di Area di 1.163 euro, per il primo trimestre. «A questa devo aggiungere quella dell’appartamento e non ultima quella dove tengo i tavolini all’esterno, area dove già pago la tassa di occupazione suolo pubblico. Una roba fuori dal mondo», ha detto la stessa titolare. La spesa annuale per questo bar si aggira sui 5.200 euro, solo per l’attività. “Io faccio caffè - prosegue Laura -; il mio non è un ristorante, non è una fabbrica. Non si tratta di non voler pagare, ma almeno si paghi in modo equo e giusto. Qui però, fra le tasse allo Stato, comunali, regionali e i costi di servizi vari (acqua-luce-gas), non ne possiamo più. Spesso vien voglia di chiudere: perché lavorare per pagare e basta?».
Uno sfogo che ha trovato solidarietà, da parte di colleghi ma anche di cittadini comuni.
Area però informa che «la prima rata di oltre 1.100 euro, apparentemente molto alta, è legata alla dimensione del bar che ha una superficie di 213 metri quadrati. Per le utenze domestiche sia la quota fissa che quella variabile si calcolano applicando dei coefficenti che generano costi unitari euro/mq. Rispetto allo scorso anno Laura Duo ha dichiarato 23 metri quadrati in più, a seguito della sanatoria di una parte di tettoia e questo di per sè ha determinato un aumento, su base annua, di circa 335 euro. In più, nella prima fattura del 2017 erano compresi 15 giorni del 2016, perché a metà dicembre la signora ha cessato la precedente utenza che aveva un’intestazione diversa e aperto quella attuale. Per l’utenza precedente è stata emessa però una nota di credito di 128 euro che le saranno rimborsati. Per la tettoia la Duo ha autocertificato che viene utilizzata in modo permanente, di conseguenza la tariffa viene calcolata senza riduzioni su tutta la metratura del locale per tutto l’anno». (d.m.)
Uno sfogo che ha trovato solidarietà, da parte di colleghi ma anche di cittadini comuni.
Area però informa che «la prima rata di oltre 1.100 euro, apparentemente molto alta, è legata alla dimensione del bar che ha una superficie di 213 metri quadrati. Per le utenze domestiche sia la quota fissa che quella variabile si calcolano applicando dei coefficenti che generano costi unitari euro/mq. Rispetto allo scorso anno Laura Duo ha dichiarato 23 metri quadrati in più, a seguito della sanatoria di una parte di tettoia e questo di per sè ha determinato un aumento, su base annua, di circa 335 euro. In più, nella prima fattura del 2017 erano compresi 15 giorni del 2016, perché a metà dicembre la signora ha cessato la precedente utenza che aveva un’intestazione diversa e aperto quella attuale. Per l’utenza precedente è stata emessa però una nota di credito di 128 euro che le saranno rimborsati. Per la tettoia la Duo ha autocertificato che viene utilizzata in modo permanente, di conseguenza la tariffa viene calcolata senza riduzioni su tutta la metratura del locale per tutto l’anno». (d.m.)
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