il bando regionale
A sostegno delle aziende fondi per 135,8 milioni
Insieme per promuovere la capacità di competere sui mercati, sostenere la redditività delle aziende agricole, incentivare l’innovazione. Parte con questi obiettivi il primo bando di filiera del...
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Insieme per promuovere la capacità di competere sui mercati, sostenere la redditività delle aziende agricole, incentivare l’innovazione. Parte con questi obiettivi il primo bando di filiera del Programma di sviluppo rurale 2014-2020. Le risorse a disposizione ammontano a 135,8 milioni di euro e serviranno per sostenere, nei diversi settori, progetti che riuniscano aziende agricole, di trasformazione e di commercializzazione. Considerando le diverse percentuali di contributo, comprese tra un minimo del 35% e un massimo del 70%, potranno essere innescati investimenti per oltre 370 milioni di euro. «Con questo bando – spiega l’assessore regionale all’agricoltura, Simona Caselli - vogliamo incentivare la capacità di fare gioco di squadra dell’agricoltura e dell’agroalimentare emiliano-romagnoli, per contrastare l’eccessiva frammentazione e le piccole dimensioni aziendali e aumentare la competitività dell’intero sistema. Lo vogliamo fare mettendo al centro le aziende agricole, che continuano a essere le più penalizzate nella distribuzione del valore lungo la filiera, ma che invece rappresentano la pietra angolare di un comparto fondamentale del Made in Italy e campione dell’export. Occorre lavorare per ridare il giusto ruolo al settore primario e reddito agli agricoltori. Uno dei criteri più importanti per la valutazione delle domande sarà proprio quanto si garantisce in termini di remunerazione all’agricoltore». L’eccessiva frammentazione e le piccole dimensioni aziendali sono uno dei mali storici dell’agricoltura italiana. Per questo il bando chiede alle imprese di condividere un progetto comune e di farlo attraverso un vero e proprio accordo con vincoli contrattuali, obblighi e responsabilità reciproche, tra i diversi attori della filiera, che dovrà valere per almeno tre anni trascorsi i due previsti per la fine del progetto. Le imprese che vorranno “associarsi” dovranno essere da almeno 5 per il comparto lattiero-caseario, ad almeno 18 per quello ortofrutticolo. Proprio per questa riconosciuta centralità del settore agricolo, su un totale di 135,8 milioni di euro la maggior parte delle risorse stanziate, pari a 72,4 milioni, andrà a sostenere gli investimenti delle aziende agricole, mentre 52,4 milioni sono riservati alle imprese agroindustriali. Analogamente è previsto che in ogni progetto di filiera il quantitativo di materia prima provenga per almeno il 51% dalle imprese agricole aderenti all’accordo. (a.t.)
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