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I luoghi dimenticati dal grande potenziale 

I luoghi dimenticati dal grande potenziale 

A Codigoro presentate alcune possibilità di recupero del patrimonio edilizio Dallo Zuccherificio Eridania al palasport don Elia Comini: la parola agli esperti

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CODIGORO . Il Movimento 5 Stelle Codigoro ha organizzato ieri, nella sala polivalente del Centro sociale anziani di via Rosario, un convegno sul tema “Tutela e recupero del patrimonio edilizio a Codigoro: dallo Zuccherificio Eridania, capolavoro del patrimonio industriale italiano, al Palasport don Elia Comini”.
I lavori dell’incontro, al quale hanno presenziato un centinaio di partecipanti, interessati ed attenti, sono stati introdotti e moderati da Gianni Sovrani, mentre la senatrice, Michela Montevecchi ha relazionato sul tema “Mappa dell’abbandono”, Attraverso la presentazione di un’iniziativa nazionale effettuata per dare una prima risposta ai tanti appelli che giungono dai territori in cui i cittadini, tentano di salvare dal degrado, dalle demolizioni e non di rado, dalle speculazioni, i luoghi dimenticati del patrimonio nazionale, culturale, antico e moderno. Quindi, la ravennate Francesca Santarella, ha portato all’attenzione dei partecipanti il tema del patrimonio industriale in Italia ed a Codigoro, oltre al magazzino a copertura parabolica ex Sir a Ravenna, opera dell'ingegnere ferrarese, Elio Segala tutelata come bene culturale, che dopo tanto impegno e proteste, pare salvato dalla demolizione. Ed ancora, Gianni Sovrani, costruttore locale, ha approfondito il tema, “Un progetto codigorese dell'ingegner Segala: il Palazzetto dello Sport "Don Elia Comini". Infatti, il Palazzetto è al centro del dibattito cittadino e di numerose iniziative del locale Movimento 5 Stelle, che ha sollevato molti dubbi sull’opportunità di dare corso al previsto progetto di demolizione. Di seguito è intervenuto Claudio Dolcetti capo gruppo consigliare del Movimento, che ha approfondito il tema, “Iniziative a favore della tutela del Palazzetto dello Sport di Codigoro”, illustrando le iniziative finora intraprese per stimolare il consiglio comunale ad una più attenta riflessione sull’argomento. Infatti, sul progetto di demolizione e di riconversione di parte dell’area ad utilizzo ricreativo e ludico, al Comune, che intende procedere alla ridefinizione urbanistica dell’area, si contrappone un movimento di opinione, che vorrebbe ridiscutere i termini del progetto. I lavori sono stati chiusi da Mario Bencivenni, storico e docente, da sempre in prima linea per lo studio e la salvaguardia del patrimonio artistico e paesaggistico, non solo della sua Firenze.
Piergiorgio Felletti

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