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Nido e trasporti scolastici Niente servizio per i morosi
BONDENO. L’assessore alla scuola, Francesca Poltronieri, ha illustrato le variazioni proposte per il regolamento del servizio di trasporto scolastico e del nido, dopo che il procedimento di pagamento...
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BONDENO. L’assessore alla scuola, Francesca Poltronieri, ha illustrato le variazioni proposte per il regolamento del servizio di trasporto scolastico e del nido, dopo che il procedimento di pagamento anticipato dello scuolabus ha ridotto – secondo l’amministrazione – la quota di morosità. «Va cambiata la data ultima per il pagamento e i termini, per consentire agli uffici di poter gestire le domande – ha precisato Poltronieri –. Abbiamo inserito, poi, una clausola, in cui chiediamo (per poter aderire al servizio) di aver saldato entro il primo giorno feriale successivo al 15 agosto l’intera quota». Liquidando all’ente, precisa Poltronieri, anche le eventuali morosità negli altri servizi scolastici (nido e trasporto inclusi). Durante la seduta consiliare Tommaso Corradi (Pd) ha osservato che «è giusto che tutti paghino il servizio e vadano a saldare le morosità». Anche se esistono situazioni, sottolinea Massimo Sgarbi (Pd), in cui possono esserci problematiche non chiare ai servizi sociali. Francesca Piacentini (Udc) non risparmia una frecciata al Pd: «Noto che vi siete ricreduti (circa il regolamento; ndr) sul fatto che tutti devono pagare il servizio».
Corradi (Pd): «Non abbiamo mai detto che qualcuno non debba pagare, ma sollecitavamo attenzione su particolari problematicità». «Se non erro – aggiunge Ilaria Faraoni (Pd) – si erano criticati i termini, in cui erano arrivate le comunicazioni alle famiglie, chiedendo che si potesse usufruire del servizio nel momento in cui si pagava la quota».
Corradi (Pd): «Non abbiamo mai detto che qualcuno non debba pagare, ma sollecitavamo attenzione su particolari problematicità». «Se non erro – aggiunge Ilaria Faraoni (Pd) – si erano criticati i termini, in cui erano arrivate le comunicazioni alle famiglie, chiedendo che si potesse usufruire del servizio nel momento in cui si pagava la quota».
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