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atto di grande generosità

«Donando il midollo ho potuto salvare un bambino malato» 

«Donando il midollo ho potuto salvare un bambino malato» 

Commozione durante la festa della Fidas di Renazzo. Enrico, 20 anni, ha raccontato la sua storia di altruismo

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RENAZZO. «Per uno come me che ha sempre avuto paura degli aghi, donare il midollo osseo è stata una prova difficile. Ma sentivo che dovevo farlo. È così che ho salvato la vita di un bambino di 5 anni. Perché donare, salva la vita. Dobbiamo farlo tutti». Sono la storia e l'appello di Enrico Passerini, 20 anni di Pilastrello che lo scorso 13 settembre al S. Orsola di Bologna, ha donato il proprio midollo a un bambino ammalato di leucemia. Per il suo coraggio, e per la sua voglia di essere da esempio a tanti giovani, Enrico è stato premiato sabato sera, alla 47ª festa sociale della Fidas di Renazzo. Prima di tutto, una festa della solidarietà quella in casa Fidas a Villa Chiarelli. A dare il benvenuto alle circa trecento persone, il presidente Daniele Guidetti e il vicesindaco Simone Maccaferri che, nel suo intervento d'apertura, ha ricordato il via libera, dato dall'amministrazione comunale in consiglio, al progetto di ampliamento della sede di via Taddia, per il potenziamento delle attività che l'associazione già svolge nei confronti della cittadinanza. Ospite della serata, proprio in virtù della collaborazione che da anni vede insieme le due associazioni nell'attività di sensibilizzazione e promozione alla donazione nelle scuole, la presidente Admo Ferrara Maria Teresa Grappa.

Schierata per l'occasione, tutta la Fidas, dal presidente nazionale Aldo Ozino Calligaris al vicepresidente regionale Raffaello Rossi, e rappresentanti di tante Advs del territorio. Fidas ha festeggiato non solo il valore della donazione, ma anche il gemellaggio di solidarietà con la comunità di Caldarola (Macerata) colpito dal terremoto. Poi le tante collaborazioni sul territorio, da Avis all'associazione Dipetto, dagli Avvinturieri - presente il gruppo di sommelier amatori che opera a scopo benefico - al forte legame di Fidas Renazzo con l'Ic 3 di Renazzo. Con Fidas i bambini sono protagonisti, sia del concorso vinto dalla 2ª delle medie renazzesi, che ha realizzato il video d'apertura, sia con il centrotavola realizzato dai piccoli dalla scuola dell'infanzia di Bevilacqua. Dopo il videosaluto del renazzese Michael Carbonera, promessa del motociclismo, pilota del team Sk Racing, il bilancio del presidente Guidetti: «Il 2016 è stato un anno di svolta, con ben 700 donazioni 700 in più e 150 nuovi aspiranti donatori. Dopo il via al servizio di elettrocardiogramma il venerdì sera, ora l'impegno per l'ampliamento della sede. Un appello rivolto a tutti coloro che potranno aiutarci». Poi, il momento delle premiazioni e un lunghissimo ed emozionato applauso per la testimonianza di Enrico Passerini. Il ragazzo di Pilastrello, che allora frequentava la 5ª alle Taddia, dopo aver ascoltato a scuola la storia di Wainer Lamberti, donatore Advs Fidas di Renazzo che ha sconfitto la malattia dopo aver ricevuto tre anni fa il midollo osseo da un donatore inglese, si è iscritto all'Advs di Renazzo e anche ad Admo. Dopo i test su sangue e saliva, due mesi dopo la telefonata: Abbiamo trovato una compatibilità al 4º livello. Altissima». Poi altri esami e la «lunga preparazione, fino alla donazione avvenuta il 13 settembre scorso al Sant’Orsola. E la più grande soddisfazione, è che il bambino che ha ricevuto il mio midollo, oggi sta bene».
Beatrice Barberini
 

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