«Giurisprudenza, la nostra ricerca eccellenza in Italia»
Il direttore De Cristofaro: primi tra le università pubbliche. L’avvocatura? Per lavorare non basta più avere buoni voti
FERRARA. Bresciano di nascita, 45 anni, madre magistrato, padre giurista, Giovanni De Cristofaro, direttore del Dipartimento di Giurisprudenza di Unife, ha iniziato a orientarsi nei meandri del diritto fin da giovane. A Ferrara si è laureato specializzandosi in diritto privato. Dal 1998 in poi ha salito, piuttosto in fretta, molti gradini della carriera: ricercatore, associato, ordinario nel 2006.
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Dal 2008 è direttore del Dipartimento di Scienze Giuridiche, dove poche settimane fa ha accolto con soddisfazione i dati messi in fila dagli esperti nazionali di valutazione della qualità della ricerca (Anvur) che hanno promosso Giurisprudenza al primo posto tra le università pubbliche italiane, dietro a due atenei privati: Bocconi e Cattolica. Queste le sue “misure”: 59 tra professori e ricercatori, 1667 studenti iscritti con 287 matricole (293 iscritti ai corsi di laurea triennali, 916 ai quinquennali e 458 per la laurea nella sede distaccata di Rovigo).
La classifica Anvur conferma Giurisprudenza tra le eccellenze dell’università italiana. Come avete raggiunto il risultato?
«Il periodo di riferimento è il quadriennio 2011-2014 (rettore Pasquale Nappi, ndr). Ai docenti vengono richiesti i due lavori che reputano più significativi per sottoporli all’esame di una commissione di specialisti della disciplina. Lo scorso febbraio sono stati pubblicati i risultati che mettono a confronto tutte le università italiane e, in un range di punteggio che va da 0 a 1, sui 102 testi da noi presentati 11 hanno ottenuto “1” (eccellente), 61 “0.7” (buono), 27 “0.4” (discreto) e 3 “0.1” (accettabile). La media è di “0.64” tra i dipartimenti con almeno 25 prodotti attesi, dietro a Bocconi (“0.66”) e Cattolica (“0.65”)».
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Non è la prima volta che il Dipartimento ottiene riconoscimenti di alto livello.
«No, anche nella precedente valutazione Anvur ci eravamo collocati ai primi posti in Italia, nell’ultima ci è stato riconosciuto un ulteriore avanzamento»
In quali campi di ricerca avete conseguito i risultati più ragguardevoli?
«Diritto Costituzionale, diritto internazionale europeo, diritto penale, ma siamo andati molto bene anche nella ricerca di storia del diritto - primi in Italia - e di filosofia del diritto».
L’esito generale del test Anvur, per l’intera università, ha garantito a Unife un premio di 300mila euro. Il sistema dei premi, si dice, alla lunga potrebbe rendere più difficile la vita per i piccoli atenei.
«Non è detto ma è chiaro che chi ha più risorse, anche perché è più grande, può avere la vita più facile. Per quanto ci riguarda siamo in attesa di una nuova valutazione per la ripartizione di un finanziamento straordinario tra i migliori dipartimenti. Attendiamo gli esiti entro fine anno. A Ferrara i 300mila euro già riconosciuti serviranno a coprire alcune fonti di costo, questi fondi possono consentire l’accesso di nuovo personale e aiutare i dipartimenti che hanno ottenuto performance meno brillanti a migliorare i propri risultati».
Molti avvocati, soprattutto quelli più giovani, si lamentano per il peggioramento delle prospettive di lavoro. Che consigli può dare a uno studente che intende intraprendere questo corso di studi?
«C’è un dato incontestabile: in Italia c’è un numero altissimo di avvocati che non si riscontra in altri Paesi. Questo fatto non agevola l’ingresso nel lavoro ai giovani, come non lo facilita oggi la minore capacità di assorbimento della pubblica amministrazione, delle banche e delle assicurazioni. È vero inoltre che i concorsi per entrare in magistratura non sono frequenti. È sempre più evidente, comunque, che un buon curriculum di studi non garantisce l’ingresso nella professione che sta diventando più “elitaria”. Bisogna muoversi, fare esperienze e tirocini all’estero, arricchire la propria formazione. Noi abbiamo attivato insegnamenti in lingua straniera e percorsi a doppio titolo (Granada) validi in Italia e all’estero. Quest’anno 81 studenti stranieri hanno scelto Giurisprudenza a Ferrara tramite Erasmus e altri programmi ad apertura internazionale». (gi.ca.)
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