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I Lidi assediati da cumuli di rifiuti lungo le strade 

I Lidi assediati da cumuli di rifiuti lungo le strade 

Gettati ai bordi delle vie anche mobili, materassi e sanitari Alcuni incivili individuati e multati grazie alle telecamere

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LIDO ESTENSI. Giro di vite contro chi abbandona rifiuti lungo le strade ancora poco frequentate dei Lidi, oppure in quelle di passaggio del capoluogo o in Valle. La convenzione tra Area ed i Comuni soci, approvata all'unanimità dal consiglio comunale lagunare nel gennaio scorso, sta generando i primi significativi risultati. Le telecamere mobili ad infrarossi, piazzate a rotazione tra le fronde di alberi, sulla sommità di lampioni o in altri punti prestabiliti del territorio, hanno consentito di acciuffare alcuni incivili che, non avvedendosi dell’occhio elettronico, hanno pensato bene di sbarazzarsi di mobili, elettrodomestici, macerie e rifiuti, ma anche ramaglie provenienti da potature, accatastandoli a bordo strada o addirittura attorno ai vecchi cassonetti stradali, laddove ancora presenti. «È purtroppo un fenomeno diffuso, duro a morire - ribadisce il presidente di Area Gian Paolo Barbieri -, che stiamo contrastando con ogni mezzo a disposizione. Per certi versi è incomprensibile, dato che garantiamo pure servizi importanti a domicilio, in forma gratuita. Abbiamo attivato, tra gli altri, un servizio di ritiro a domicilio per macerie, mattoni, pietrisco, piastrelle, calcestruzzo, intonaco. Basta prenotare al numero verde 800881133 e si potrà concordare una data in cui il nostro personale passerà a ritirare il materiale». La quantità massima che può essere ritirata è pari ad un metro cubo ed il servizio di recupero è fruibile gratuitamente solo una volta all’anno. Per gli artigiani e per le imprese è previsto un costo minimo per il conferimento, pari a 10 euro ed il materiale di risulta da cantiere, al pari di plastica, carta e vetro, sarà reimmesso nei circuiti del riciclo. «Un altro elemento che vogliamo contrastare - prosegue Barbieri -, riguarda il lavoro nero, che a sua volta produce concorrenza sleale. C’è chi abbandona per strada macerie, dopo lavori di sistemazione di appartamenti, che probabilmente non è in regola e trova più semplice liberarsi dei materiali di cantiere depositandoli per strada». Lo sfregio all’ambiente è talora accompagnato da lavori effettuati senza i crismi della regolarità e non è raro scorgere purtroppo cataste di rami, fogliame, pietre, infissi, addirittura porte e finestre lungo strade di scorrimento. L'inciviltà può essere annientata da un gesto di responsabilità civile, collaborando con Area e con le Forze di Polizia.
Katia Romagnoli

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