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In estate nuovo bando per gestire il Castello 

In estate nuovo bando per gestire il Castello 

Scade il contratto per la biglietteria e i servizi del monumento simbolo Allo studio anche un nuovo trasloco della caffetteria al piano nobile

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È il monumento simbolo della città e negli ultimi mesi sta avendo un buon riscontro anche in termini di visitatori. Il castello estense viaggia con il vento in poppa e si conferma una delle maggiori attrattive della città.
In estate poi vi sarà il bando per assegnare i vari servizi di gestione tra cui la biglietteria. In questi giorni è stata chiusa anche la Caffetteria del Castello che negli ultimi due anni e mezzo era stata trasferita al piano terra. Appare molto probabile che nel bando per l’assegnazione possa essere inserita nei servizi anche la gestione della caffetteria che secondo le intenzioni dovrebbe tornare all’antico piano nobile con tanto di stanza panoramica e balconcino su Largo Castello nel lato nord, che era diventato un luogo di ritrovo molto bello.
Il Castello in questo periodo è anche un osservato davvero speciale. Da quando nel gennaio 2015 c’è stata l’esposizione dei quadri di Boldini, De Pisis e dei grandi maestri ferraresi di Ottocento e Novecento con il percorso espositivo denominato “L’arte per l’arte”, i visitatori sono aumentati rendendo il già interessante percorso museale ancora più ricco. Ma il Castello Estense è nel centro anche di un dibattito a più largo raggio che sta coinvolgendo il Mibact guidato dal ministro ferrarese Dario Franceschini, le Gallerie Estensi, il Comune di Ferrara per portare la Pinacoteca Nazionale da Palazzo Diamanti proprio in Castello. Ecco perché sono anni importanti questi per il monumento costruito nel 1385 e che deve tra l’altro finire sotto i ferri nei prossimi mesi per il terzo e definitivo intervento di sistemazione generale dopo le ferite riportata dalle scosse di terremoto nel maggio 2012. I lavoro post sisma sono ora slittati all’inizio del 2018 quindi, calcoli alla mano, l’eventuale trasferimento della Pinacoteca in Castello non dovrebbe avvenire prima del 2020. È in atto anche uno studio di fattibilità per vedere in che modo si possa trasferire il patrimonio artistico custodito nella Pinacoteca per portarlo nelle sale del castello estense.
Il Castello intanto è pronto a continuare sino alla fine dell’anno esposizione artistica con i quadri di Ferrara Arte. Poi , visto che i lavori di restauro partiranno il prossimo anno, sono previsti anche a Capodanno i fuochi d’artificio, con il tradizionale incendio del Castello. Sono ripresi intanto anche i tour in barca nel fossato del castello, attrattiva che sembra avere un seguito anche sul piano delle prenotazioni. Con l’apertura della Torre dei Leoni è possibile finalmente salire in cima ed ammirare uno dei più bei panorami sul centro storico di Ferrara. La torre, recentemente restaurata, era diventata il simbolo, con quel suo squarcio dopo la scossa del 20 maggio 2012, del terremoto di Ferrara. (g.p.z.)

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