Unitalsi: una gioia indescrivibile
La presidente Neda Barbieri racconta la visita a Carpi con trenta ammalati
2 MINUTI DI LETTURA
CARPI. «Siamo andati benissimo. Anzi di più. Abbiamo avuto una bellissima accoglienza ed è stata una giornata davvero indimenticabile ricca di emozione». Neda Barbieri, presidente dell’Unitalsi di Ferrara, non nasconde la propria «gioia indescrivibile» per la visita del Papa e Carpi che ha visto al pesenza di quasi un centinaio di persone ferraresi dell’associazione tra cui una trentina di ammalati al seguito.
«Siano partiti di buon mattino con un pullman da 50 posti - spiega - oltre a tre pulmini ed altri mezzi. Il Papa alle 10 è arrivato al centro della piazza e ci è passato vicino con la sua Papamobile, l’abbiamo visto molto bene. Ha poi fatto un’omelia davvero straordinaria che ha lasciato il segno. Devo ringraziare l’Unitalsi di Carpi che ci ha dato ospitalità logistica. Siamo riusciti a pranzare anche in loco, ci siamo scambiato i nostri viveri, tra salami e dolci, un po’ nello spirito di queste grandi manifestazioni di fratellanze tra le persone. Una giornata di condivisione e anche i nostri ammalati hanno avuto dal contatto con il Papa un momento di gioia che ha attenuato le tante sofferenze».
Partita alle 6.30 la delegazione dell’Unitalsi di Ferrara è ripartita da Carpi per fare ritorno a casa alle 15.30.
«La cosa bella - dichiara ancora la presidente Neda Barbieri - è di aver visto tanta gente assiepata lungo la strada che collega Carpi con Mirandola, con palloncini bianco e gialli per salutare il passaggio di Papa Francesco: ho visto tanto entusiasmo che mi ha aperto il cuore».
«Siano partiti di buon mattino con un pullman da 50 posti - spiega - oltre a tre pulmini ed altri mezzi. Il Papa alle 10 è arrivato al centro della piazza e ci è passato vicino con la sua Papamobile, l’abbiamo visto molto bene. Ha poi fatto un’omelia davvero straordinaria che ha lasciato il segno. Devo ringraziare l’Unitalsi di Carpi che ci ha dato ospitalità logistica. Siamo riusciti a pranzare anche in loco, ci siamo scambiato i nostri viveri, tra salami e dolci, un po’ nello spirito di queste grandi manifestazioni di fratellanze tra le persone. Una giornata di condivisione e anche i nostri ammalati hanno avuto dal contatto con il Papa un momento di gioia che ha attenuato le tante sofferenze».
Partita alle 6.30 la delegazione dell’Unitalsi di Ferrara è ripartita da Carpi per fare ritorno a casa alle 15.30.
«La cosa bella - dichiara ancora la presidente Neda Barbieri - è di aver visto tanta gente assiepata lungo la strada che collega Carpi con Mirandola, con palloncini bianco e gialli per salutare il passaggio di Papa Francesco: ho visto tanto entusiasmo che mi ha aperto il cuore».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
