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La Cgil: «Vigileremo su voucher e appalti» 

La Cgil: «Vigileremo su voucher e appalti» 

Grazzi: «Il decreto di abolizione dei ticket-lavoro va trasformato in legge» Ghiselli: «Va ripristinata la responsabilità solidale delle aziende» 

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Lavoro, diritti, appalti, Carta dei diritti universali del lavoro. Di questo si è parlato ieri nel corso di un’assemblea affollata di lavoratori, organizzata dalla Cgil ieri al petrolchimico. Il 17 marzo il governo con il decreto legislativo 25/2017 ha abolito la disciplina dei voucher, che non possono più essere richiesti, mentre quelli già richiesti dovranno essere consumati entro il 31 dicembre. Insieme a questo, il governo ha accolto il ripristino della responsabilità sociale degli appalti, che implica una pari responsabilità tra ditta committente e appaltatore. Nonostante questo, l’attenzione della Cgil si mantiene alta, affinché il decreto venga trasformato in legge e non decada. «Scopo dell’assemblea è la volontà politica di Cgil di mettere impegno in questo sito, per una politica di crescita e sviluppo, portando avanti il tema dei diritti - ha esordito Riccardo Grazzi della segreteria Cgil - Siamo nel pieno della campagna referendaria del 28 maggio, e si è acceso lo scontro tra noi e le forze produttive. Le loro argomentazioni puntano a un modello sociale di austerità, precarietà, disoccupazione. Le parole degli industriali difendono la legalità del lavoro ma anche gli strumenti contrari come i voucher e il decentramento produttivo cioè appalti. Nel nostro territorio parliamo di diritti, e della necessità di cambiare le cose. Un’ occupazione dignitosa implica giusta relazione tra dipendenti e datori di lavoro, quindi reddito equo, dignità, partecipazione ai processi decisionali di lavoro. Abbiamo istituito un nuovo coordinamento a tutela della filiera produttiva. Non saremo subordinate a logiche padronali». Roberto Ghiselli, della segreteria nazionale, ha sottolineato come le assemblee siano a sostegno della campagna referendaria. «Oggi si è approvato la sospensione ai voucher e la responsabilità tra ditte committenti e appaltatrici. Ma è un decreto, va trasformato in legge in 60 giorni, e noi stiamo in mezzo ai lavoratori per dire come stanno le cose e vigilare. A oggi sono 1 milione 300 mila le persone pagate con voucher, che negano qualsiasi tutela, anche alla pensione perché la quota è molto bassa. Altro tema è quello degli appalti. Va ripristinata la responsabilità solidale dell’azienda committente e appaltatrice».
Veronica Capucci

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