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Negozi sfitti in centro In arrivo la riduzione nel 2017 di Imu e Tari 

Negozi sfitti in centro In arrivo la riduzione nel 2017 di Imu e Tari 

Il sindaco Toselli: «Misure che rilanceranno il commercio» Agevolazioni anche nelle frazioni. Critiche le minoranze

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CENTO. «In arrivo, sgravi sulla Tari per tutto il commercio di vicinato delle frazioni più piccole di Cento. Si tradurrà in un incentivo per bar e ristoranti, per attività in centro storico, e più significativo per le nuove attività». Siglato l'accordo con Cmv, ben presto una delibera di giunta introdurrà il provvedimento volto a sostenere il commercio di vicinato dei paesi del Centese (ricordiamo che il Comune di Cento conta ben nove frazioni, Alberone, Bevilacqua, Buonacompra, Casumaro, Corporeno, XII Morelli, Pilastrello, Renazzo, Reno Centese, oltre alle località di Altolà, Penzale e Molino Albergati. Approvato giovedì sera in consiglio, il regolamento per la disciplina dell’Imposta municipale propria, e l'aliquota 2017 dell'Imu. Una conferma per le agevolazioni già introdotte nel 2016. Poi la nuova aliquota al 4,6 per mille per le attività commerciali e i laboratori artigianali che oggi in centro storico a Cento, si trovano sfitti. «Un incentivo per i proprietari a ridurre gli affitti in modo da ripopolare con nuove attività il centro storico. Ben presto, un confronto aperto con associazioni immobiliari e di categoria, per accompagnare proprietari e nuovi commercianti in questo percorso».
Un provvedimento che tuttavia non ha convinto i consiglieri di opposizione. Per Marco Mattarelli (Libertà per Cento), «una manovrina da parrocchia. La riduzione della tassazione per i negozi sfitti, una formalità irricevibile». Per l’ex sindaco Piero Lodi (Partito Democratico), una scelta politica «non condivisa per una manovra dalla ridottissima portata economica (10mila euro), che si tradurrà in un risparmio reale di una manciata di euro al mese. Non ci sarà nessuna corsa alla riapertura. Grandi esclusi, i negozi di vicinato delle frazioni e di quartiere».
Per Diego Contri (Gruppo Misto), «una goccia, ma deve seguire il mare per non perderne l'effetto, e restituire attrattività al centro storico». Per Marco Pettazzoni (Lega Nord) «un segnale positivo, in termini mediatici, ma una briciola rispetto al gettito fiscale complessivo. Mi sarei aspettato una visione più ampia, con un sostegno concreto all'imprenditoria».
A ribadire la positività della manovra, il consigliere di maggioranza Cacciari e il capogruppo Malucelli (Onda centese), mentre il vicesindaco Maccaferri ha riportato in aula alcuni esempi di risparmio: «Andrà dai 200 ai 600 euro/anno». Toselli poi ha ribadito: «Oltre alle opportunità messe a disposizione con l'entrata di Cento nelle zone franche urbane e la proroga fino al 2019, la riduzione dal 10,6 al 4,6 per mille dell'Imu sui negozi sfitti vuole essere un forte segnale politico per incentivare l'apertura di nuove attività in centro storico. Non solamente quindi sostegno per le attività commerciali esistenti che hanno subito danni dal sisma, ma anche agevolazioni fiscali attraverso Imu e Tari che puntano a rilanciare tutto il commercio di vicinato del Centese».
Beatrice Barberini

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