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UNA VITA VIOLENTA

IN FUGA DALLA RUSSIANel 2005, Igor Vaclavic, — «nato in Russia, il 21/10/76, senza fissa dimora sul territorio nazionale e oggi irreperibile», dicono genericamente gli atti che lo riguardano) arriva...

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IN FUGA DALLA RUSSIA
Nel 2005, Igor Vaclavic, — «nato in Russia, il 21/10/76, senza fissa dimora sul territorio nazionale e oggi irreperibile», dicono genericamente gli atti che lo riguardano) arriva in Italia: è un ex soldato della fanteria russo, un “cecchino”, uno “sniper”, tiratore scelto. Scappa dai paesi ex sovietici e in Italia cerca una nuova vita, pulita e tranquilla: svolge lavori normali, anche come operaio, ma viene licenziato ed inizia a rubare.

RAPINATORE NINJA NEL 2007
Dopo aver messo a segno 5 rapine vestito da “guerriero ninja”, tra Consandolo, Ostellato, Portomaggiore e nel Polesine viene arrestato dai carabinieri di Rovigo: è il maggio 2007, Igor ha 31 anni. Sulla scena delle rapine si presenta abbigliato come un ninja, armato di arco e frecce (faretra sulle spalle e coltello legato alla gamba) ed entrava in azione di notte. Ai carabinieri che lo prendono e gli chiedono perché fosse armato di arco e frecce dice: «Siete stati fortunati, ma anche bravi. In Russia la polizia è cattiva».

TORNA NEL 2010 AD ARGENTA
Dopo aver scontato tre anni di carcere, esce il 13 settembre 2010, diventa il terrore dell’Argentano: da ottobre a novembre, prima di esser di nuovo arrestato, mette a segno diverse rapine (tre quelle contestate) , una ai danni del sindaco di Argenta, Antonio Fiorentini. Non è più vestito da Ninja, ma rapina le sue vittime armato di un’ascia, volto coperto da casco da motociclista e lo fa sempre in ore serali o notturne: di giorno dorme.

IN CELLA DAL 2011 FINO AL 2015
Per le rapine messe a segno nell’Argentano, viene braccato e arrestato dai carabinieri mentre bivacca dentro un casolare abbandonato tra Boccaleone e Bando d’Argenta: nel maggio 2011 viene condannato a passare 5 anni e 4 mesi in carcere. Ma non li sconta tutti, tutta la pena, perché esce dal carcere dell’Arginone nella primavera 2015.

I COLPI CON LA BANDA PAJDEK
Nell’estate 2015, assieme a Ivan Pajdek e Patrik Ruszo, mette a segno tre rapine per cui ora e ricercato ed è sotto processo (udienza 13 luglio) . Lo cercano da un anno e mezzo, e secondo gli inquirenti è spuntato di nuovo, prima con la rapina a Consandolo della guardia giurata poi nell’omicidio di Budrio: ma su questi due casi servono più riscontri, al momento si tratta solo di ipotesi.


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