giornata a difesa della sanità pubblica
«7 aprile: la salute non è in vendita»
La salute non è in vendita. Il 7 aprile è giornata europea in difesa della sanità pubblica e “Ferrara #health4all”- dalle 11 alle 16 Atrio del policlinico S. Anna, organizza un’inziiativa di...
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La salute non è in vendita. Il 7 aprile è giornata europea in difesa della sanità pubblica e “Ferrara #health4all”- dalle 11 alle 16 Atrio del policlinico S. Anna, organizza un’inziiativa di sensibilizzazione.
«In tutta Europa - dicono gli organizzatori - sono in atto da diversi anni politiche tese a colpire i nuclei centrali del welfare e attaccare i beni comuni. Anche la salute e la sanità sono sottoposte ad attacchi e tagli di spesa pubblica che producono e favoriscono diseguaglianze nella tutela e nell'accesso alle cure. Contemporaneamente viene incentivato l'ingresso in sanità di gruppi privati, con un obiettivo chiaro: fare profitto sulla nostra salute».
«Noi crediamo, invece - dicono ancora gli organizzatori di questa inziiativa al Sant’Anna - che la politica sanitaria debba basarsi su: Centralità della prevenzione e promozione della salute in tutti gli aspetti della vita e del lavoro. Prestazioni sanitarie utili, necessarie ed efficaci accessibili a tutte e a tutti, senza vincoli di cittadinanza. Finanziamento basato sulla fiscalità generale - Protezione della sanità da logiche di mercato. Ruolo attivo delle persone nei propri percorsi di cura e nella definizione delle politiche di salute. Anche in Italia assistiamo a un sistematico definanziamento del nostro Servizio Sanitario Nazionale: piccoli ospedali e servizi territoriali vengono chiusi, spesso senza un reale coinvolgimento della popolazione; la moltiplicazione di visite ed esami, favorita dal pagamento a prestazione, produce liste d'attesa che rendono difficile ottenere in tempi opportuni le cure realmente utili e non garantiscono l'accesso a migliaia di persone; le condizioni di lavoro di chi opera in ambito sanitario peggiorano».
«In tutta Europa - dicono gli organizzatori - sono in atto da diversi anni politiche tese a colpire i nuclei centrali del welfare e attaccare i beni comuni. Anche la salute e la sanità sono sottoposte ad attacchi e tagli di spesa pubblica che producono e favoriscono diseguaglianze nella tutela e nell'accesso alle cure. Contemporaneamente viene incentivato l'ingresso in sanità di gruppi privati, con un obiettivo chiaro: fare profitto sulla nostra salute».
«Noi crediamo, invece - dicono ancora gli organizzatori di questa inziiativa al Sant’Anna - che la politica sanitaria debba basarsi su: Centralità della prevenzione e promozione della salute in tutti gli aspetti della vita e del lavoro. Prestazioni sanitarie utili, necessarie ed efficaci accessibili a tutte e a tutti, senza vincoli di cittadinanza. Finanziamento basato sulla fiscalità generale - Protezione della sanità da logiche di mercato. Ruolo attivo delle persone nei propri percorsi di cura e nella definizione delle politiche di salute. Anche in Italia assistiamo a un sistematico definanziamento del nostro Servizio Sanitario Nazionale: piccoli ospedali e servizi territoriali vengono chiusi, spesso senza un reale coinvolgimento della popolazione; la moltiplicazione di visite ed esami, favorita dal pagamento a prestazione, produce liste d'attesa che rendono difficile ottenere in tempi opportuni le cure realmente utili e non garantiscono l'accesso a migliaia di persone; le condizioni di lavoro di chi opera in ambito sanitario peggiorano».
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