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Animali in strada, ora c’è un protocollo 

Animali in strada, ora c’è un protocollo 

E’ stato firmato ieri alla presenza del prefetto Michele Tortora il “Protocollo d’intesa per la gestione di situazioni di emergenza di esemplari di fauna selvatica”; undici i Comuni ferraresi che...

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E’ stato firmato ieri alla presenza del prefetto Michele Tortora il “Protocollo d’intesa per la gestione di situazioni di emergenza di esemplari di fauna selvatica”; undici i Comuni ferraresi che hanno aderito insieme alla Provincia, al Comando Provinciale dei vigili del fuoco, l’Unione dei Comuni Valli e Delizie (Argenta, Ostellato, Portomaggiore), il servizio Territoriale Agricoltura Caccia e Pesca della Regione – sezione di Ferrara, l’Ente di gestione Parchi e biodiversità – Delta del Po, l’Ufficio territoriale carabinieri di Punta Marina (Ra), l’Azienda Usl – Unità operativa attività veterinarie e l’Anas spa.
«Questa sottoscrizione – ha ricordato il Prefetto – nasce da una sollecitazione pervenuta da chi è “addetto ai lavori” con l’intento di prevenire incidenti stradali causati dall’impatto con animali che possono rimanere feriti o uccisi. Abbiamo lavorato alacremente per diversi mesi per giungere concordemente a questo protocollo, unendo diverse competenze; un risultato che ritengo positivo e che si può raggiungere solo se si lavora insieme».
Fra le finalità, la prevenzione degli incidenti, le informazioni ed i consigli agli utenti ed agli operatori attraverso un esaustivo volantino su come procedere ed a chi rivolgersi in caso di necessità, disponibilità di cartelloni stradali che annuncino l’eventuale presenza di animali, una banca dati che evidenzia la mappa delle zone a rischio.
È entrato poi nei dettagli Stefano Zannini dell’Ente di gestione dei Parchi soffermandosi in particolare sugli allegati che illustrano punto per punto i presupposti del protocollo rivolto al rispetto all’ambiente, agli automobilisti ed agli animali che se feriti devono essere soccorsi con le dovute cautele.
«Il contesto regionale - ha dichiarato Marco Calmistro, della Regione Emilia Romagna – è particolarmente diversificato ma questo protocollo rappresenta già un valido esempio da portare in altre realtà territoriali».
Ed infatti, ha aggiunto la direttrice del Parco del Delta Maria Pia Pagliarusco, anche la provincia di Ravenna ha chiesto di essere coinvolta.
«Ritengo infatti che il protocollo - ha concluso – sia solo un inizio poiché non può risolvere tutti i problemi».
«Ad affrontare le nutrie siamo ormai avvezzi - ha ricordato Claudio Castagnoli, comandante della Forestale – ma oggi dobbiamo abituarci anche a daini, caprioli ed altri animali, moderando la velocità, prestando molta attenzione e chiamando gli addetti per soccorrere gli animali feriti».
Margherita Goberti

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