Palaspecchi, l’ultimo atto vale 4 milioni
Il fondo immobiliare con Cdp pagherà il Comune per la mancata caserma dei Vigili. Tagliani: coronati molti anni di lavoro
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FERRARA. Lunedì prossimo in consiglio comunale approderà l'ultimo atto pubblico, negli auspici del Comune, che riguarda il Palaspecchi. Si tratta della nuova convenzione tra Ferrara 2007, fondo immobiliare Ferrara social housing e amministrazione comunale per superare il patto del 2011 che prevedeva la costruzione, entro fine maggio, della caserma della Polizia municipale in una delle torri dell'ex direzionale. «Con la nuova convenzione - ha spiegato il sindaco Tiziano Tagliani in conferenza stampa - il Comune diventerà proprietario della torre da destinare a uffici pubblici, tra i quali la caserma, e provvederemo noi a realizzare l'opera. In cambio il fondo ci verserà 4 milioni di euro». Con questa operazione il Comune ritiene di arrivare in pari con la mancata escussione della fideiussione da 6,8 milioni, che secondo alcuni (la Lega Nord in particolare) sarebbe un atto dovuto in quanto era posta a garanzia di realizzazioni mai nemmeno iniziate. Ecco i conteggi che ha effettuato il Comune, con la consulenza dell’Agenzia del territorio: quasi 4 milioni cash cui bisogna aggiungere 1,2 milioni di valore stimato della torre in procinto di diventare pubblica, e le opere relative agli standard (strade, verde) che realizzerà il fondo. Questa garanzia di equivalenza finanziaria dovrebbe rassicurare i consiglieri chiamati a votare la delibera, visto che la minaccia di esposti alla Corte dei conti sembra più reale dopo la recente sentenza Zappaterra: l’atmosfera si annuserà già domani con le riunioni delle due commissioni.
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La torre pubblica verrà appunto scorporata dal resto del blocco immobiliare subito dopo la costituzione del fondo, e l'intero Palaspecchi è stato stimato 45 milioni (30 di valore attuale più 15 di valorizzazione con il cambio di destinazione d'uso, da direzionale pubblico a social housing più una quota privata). Il valore di conferimento, ha rilevato però il sindaco, sarà molto minore, anche perché l’attuale proprietà Parnasi, con la società Ferrara 2007, resterà proprietaria di una fetta dell’ex direzionale, quella più vicina al Palasport, dove il progetto già approvato prevede un parco pubblico e «poche palazzine di tre piani nel verde» le descrive così l’assessore Roberta Fusari.
«Con questa operazione coroniamo molti anni di lavoro, a partire particolarmente dal 2009 - ha aggiunto Tagliani - nel corso dei quali è successo di tutto: iniziative giudiziarie, petizioni, pure il tentativo di far passare il Palaspecchi per un bene tutelato. Non ha aiutato aver agitato lo specchio della bomba sociale (esplicito il riferimento alla Lega Nord, ndr), i clandestini abusivi erano 12 e non 150, non abbiamo visto le file di persone che uscivano... Ora seguiremo l'intera progettazione, visto che Acer sarà socio del fondo, preoccupandoci della qualità edilizia. Questo era l’unico progetto accompagnato da un piano finanziario per recuperare una delle eredità peggiori della storia politica della città. Mai avremmo potuto comprare noi un bene per demolirlo, è vietato dalla legge». Le demolizioni saranno effettuate dallo stesso fondo, funzionali al progetto di riqualificazione come già avvenuto per un primo edificio. «Le autorizzazioni per demolire ci sono già, basterà una comunicazione d’inizio lavori e c’è l’intenzione di partire al più presto» ha detto Fusari.
L’assessore Luca Vaccari dovrà trovare il modo di incamerare i 4 milioni a bilancio 2017 con la certezza di non poterli spendere tutti entro l’anno (servirà tempo per bandire i lavori), ma questo è un problema risolvibile con l’aiuto della Regione.
Stefano Ciervo
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