Ricostruzione, il comitato pensa anche a Bruxelles
Con l’assessore regionale Costi per segnalare i dubbi su lavori post sisma Si valuta di coinvolgere l’Unione Europea per le verifiche su alcune opere
2 MINUTI DI LETTURA
CENTO. Continua l’impegno del comitato spontaneo per la verifica sulla ricostruzione che è sorto da alcuni mesi nell’Alto Ferrarese. E ora, forte delle e segnalazioni che continuano ad arrivare ai componenti del comitato su interventi dubbi nella ricostruzione post sisma, il Cvr sta procedendo con una serie di incontri e valuta anche di rivolgersi all’Unione Europea per segnalare situazioni dubbie.
Ieri una delegazione del Comitato verifica ricostruzione, composta da Marco Mattarelli, Mirco Gallerani è stata ricevuta - come privati cittadini, visto che il comitato non ha figura giuridica - dall’assessore regionale Palma Costi, a Bologna. All’’incontro «è andato come mi aspettavo - spiega il consigliere comunale centese Mattarelli al termine - , da parte della Regione c’è stata la rassicurazione che i controlli vengono effettuati e che sono stati presentati resoconti anche a Bruxelles dei soldi che vengono assegnati per la ricostruzioni. Ma nello stesso tempo è emerso anche quanto ci è stato riferito da segnalazioni dei cittadini».
In pratica, in base al Mude (il Modello unico digitale dell'edilizia, cioè la piattaforma informatica utilizzata per l'attuazione delle ordinanze commissariali relative alla ricostruzione) «vengono fatti direttamente sui siti interessati da interventi di ricostruzione controlli a campione, che riguardano circa il 5 per cento delle pratiche, mentre gli altri controlli sono fatti sulla base dei documento. Ed è proprio questo il motivo che ci indicano i cittadini, quando riferiscono che ad esempio un fienile era danneggiato già prima del sisma na viene ricostruito».
Il comitato comunque non si ferma solo a questo incontro, anche perché emerge l’idea di rivolgersi direttamente anche all’Unione Europea, «visto che durante l’incontro con l’assessore regionale ci è stato riferito che l’Ue controlla come avanza la ricostruzione». Inoltre sono in programma altri incontri e iniziative perché, evidenzia Mattarelli, «nessuno abbia niente di meno di quel che deve avere ma che nello stesso tempo nessuno abbia ciò che non gli spetta».
Ieri una delegazione del Comitato verifica ricostruzione, composta da Marco Mattarelli, Mirco Gallerani è stata ricevuta - come privati cittadini, visto che il comitato non ha figura giuridica - dall’assessore regionale Palma Costi, a Bologna. All’’incontro «è andato come mi aspettavo - spiega il consigliere comunale centese Mattarelli al termine - , da parte della Regione c’è stata la rassicurazione che i controlli vengono effettuati e che sono stati presentati resoconti anche a Bruxelles dei soldi che vengono assegnati per la ricostruzioni. Ma nello stesso tempo è emerso anche quanto ci è stato riferito da segnalazioni dei cittadini».
In pratica, in base al Mude (il Modello unico digitale dell'edilizia, cioè la piattaforma informatica utilizzata per l'attuazione delle ordinanze commissariali relative alla ricostruzione) «vengono fatti direttamente sui siti interessati da interventi di ricostruzione controlli a campione, che riguardano circa il 5 per cento delle pratiche, mentre gli altri controlli sono fatti sulla base dei documento. Ed è proprio questo il motivo che ci indicano i cittadini, quando riferiscono che ad esempio un fienile era danneggiato già prima del sisma na viene ricostruito».
Il comitato comunque non si ferma solo a questo incontro, anche perché emerge l’idea di rivolgersi direttamente anche all’Unione Europea, «visto che durante l’incontro con l’assessore regionale ci è stato riferito che l’Ue controlla come avanza la ricostruzione». Inoltre sono in programma altri incontri e iniziative perché, evidenzia Mattarelli, «nessuno abbia niente di meno di quel che deve avere ma che nello stesso tempo nessuno abbia ciò che non gli spetta».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
