«Una pattuglia deve avere due guardie»
Filippo Lo Giudice, segretario regionale dell' Ugl della Sicurezza Civile (il sindacato più rappresentativo del comparto delle guardie giurate), in seguito alle scorribande criminali del killer del...
1 MINUTI DI LETTURA
Filippo Lo Giudice, segretario regionale dell' Ugl della Sicurezza Civile (il sindacato più rappresentativo del comparto delle guardie giurate), in seguito alle scorribande criminali del killer del barista di Budrio ed agli altri recenti episodi di cronaca nera, ha chiesto un formale incontro al questore di Ferrara, Antonio Sbordone. «Dopo i fatti di Budrio e Consandolo abbiamo necessità, come categoria, di fare il punto della situazione e avviare un dibattito ampio sul potenziamento dei dispositivi di prevenzione e di controllo dei territorio e di una maggiore sinergia fra le forze dell'ordine pubbliche e private»: commenta lo stesso Filippo Lo Giudice che ricorda come il presunto killer di Budrio che aveva aggredito la guardia giurata nel ferrarese aveva contatti con almeno un complice. «Ci potremmo trovare davanti, dunque, ad una banda. La guardia giurata è stata aggredita perché non aveva un collega a prestare soccorso. Da almeno tre anni , inoltre, come sindacato Ugl , ci siamo attivati in ogni sede , in ogni prefettura e questura dell'Emilia-Romagna per sollecitare anche dal basso la modifica della legge che regola il cosiddetto decreto Maroni (la 269 del 2010 sugli Istituti di Vigilanza). La richiesta del sindacato Ugl Sicurezza Civile è di portare a due il numero di guardie in pattuglia.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google