Aggredito davanti alla sua casa
Consandolo, giovane nella notte sente un colpo alla finestra, esce e un uomo incappucciato lo ferisce
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CONSANDOLO. Quando ha sentito un colpo contro una delle finestre di casa, causato da un sasso laciato dall’esterno, non ci ha pensato un attimo, nonostante fosse notte. Ivan Coatti, 27 anni, volontario della Protezione civile, è subito uscito, convinto che fuori ci fosse un ladro che voleva entrare. Ma quando ha aperto la porta è stato aggredito da un uomo incappucciato: ne è nata una colluttazione, con il giovane di Consandolo che è comunque riuscito a mettere in fuga l’aggressore, rimanendo però ferito al costato per i colpi ricevuti.
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Domenica (2 aprile) erano circa le 23 quando Ivan era nella sua abitazione a Consandolo, in via Cantarana, dove vive con i genitori. «Ero al piano di sopra quando ho sentito il cane abbaiare - spiega - così sono sceso, per vedere cosa avesse». Ma mentre si avvicina alla porta, il giovane sente un forte rumore provenire da una finestra: «A quel punto mi sono deciso a uscire - continua - e appena ho aperto la porto ho visto la figura di un uomo,l alto circa un metro e settanta, incappucciato che mi è venuto subito addosso. Continuava a urlare e io ho cercato di fermarlo, ma sembra un giocatore di rugby, tanta era la foga con cui mi è venuto contro».
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Ne scaturisce una colluttazione, durante la quale il giovane di Consandolo subisce un forte colpo al costato. L’aggressore si divincola e Coatti riesce a metterlo in fuga:«Ho provato a rincorrerlo, ma dopo una ventina di metri ho dovuto fermarmi. Il dolore era troppo forte». Mentre l’aggressore si dilegua, fuggendo in auto, scattano i soccorsi, avvertiti telefonicamente: sul posto arrivano i carabinieri e l’ambulanza del 118. Il giovane viene portato al pronto soccorso: ha un paio di costole incrinate. «Ho ancora dolore - dice - e devo restare ancora a riposo. Sospetti? No, non ho mai fatto niente a nessuno. Sono convinto che quello che mi ha assalito volesse entrare in casa, che fosse un ladro che ha turato quel sasso per riuscire a entrare. Io ho agito d’istinto, avevo paura che se fosse riuscito a entrare avrebbe potuto fare male ai miei genitori». Sull’accaduto indagano i carabinieri, «che - spiega Coatti - sono stati encomiabili: sono stati da noi fino alle 4 per controllare tutta la zona intorno alla casa».
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