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il museo aprirà a dicembre 

Al Meis fiorisce la curiosità 

Al Meis fiorisce la curiosità 

Inaugurato ieri in via Piangipane lo “Spazio delle Domande”  

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“Lo Spazio delle Domande”, la mostra che ha inaugurato ieri al Museo Nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoah, ha suscitato grande curiosità, a tal punto da rallentare la circolazione su via Piangipane, data la folla. Dopo il benvenuto della direttrice Simonetta Della Seta ha proseguito il presidente, Dario Disegni: «L’Ebraismo è una religione fondata sul senso delle domande. Formulare una buona domanda è indice di acume e fa la differenza. D’altronde, domandare e approfondire significano conoscenza, specie di questi tempi, quando conoscere le altre culture diventa fondamentale per vivere in armonia».
Il Meis si pone da subito come un museo nel senso più ampio del termine, come un centro culturale che non si limita a esporre cimeli, ma che intende crescere insieme alla città che lo ospita. «Finalmente posso dire che ci siamo – ha affermato il vicesindaco Maisto – che dal 13 dicembre il Meis sarà aperto e dovrà competere con i musei di Varsavia, Berlino e Parigi. Non dobbiamo temere di essere ambiziosi, ma essere capaci di raccogliere qui idee ed esperienze da tutto il mondo». La mostra, che prelude all’apertura tanto attesa, è stata concepita per entrare nel cantiere e rendere partecipe al suo compimento Ferrara e chi la vive. Il Giardino delle Domande, installato per l’occasione, permette di vedere il progresso evidente dei lavori. Il corpo centrale dell’ex carcere è stato quasi completato, mentre il padiglione temporaneo si scorge per la prima volta.
«La nostra Bibbia – ha approfondito il Rabbino Caro – è ricchissima di domande esternate da chiunque e, talvolta, anche dal Padre Eterno a se stesso. Nessuno di noi detiene dentro la conoscenza assoluta. È questo uno dei insegnamenti della mostra».
Matteo Bianchi

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