lega e pd insieme in regione
«Azioni omogenee per la pesca nell’Alto Adriatico»
GORO. Modalità di intervento e coordinamento con le altre regioni e tempistiche per l’erogazione dei fondi Feamp agli operatori: sono questi i punti su cui la consigliera regionale Marcella...
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GORO. Modalità di intervento e coordinamento con le altre regioni e tempistiche per l’erogazione dei fondi Feamp agli operatori: sono questi i punti su cui la consigliera regionale Marcella Zappaterra chiede dettagli alla giunta regionale tramite un’interrogazione depositata quest’oggi. Interrogazione che intende spingere l’esecutivo Bonaccini a «fare presto», come chiede di concerto anche il capogruppo regionale della Lega Nord, Alan Fabbri.
Il Feamp per intendersi, è il fondo per la politica marittima e della pesca dell’Unione Europea per il periodo 2014-2020. Il Programma operativo prevede che siano destinate concessioni agli operatori economici relativi a tre misure di intervento: sviluppo sostenibile della pesca, sviluppo sostenibile dell’acquacoltura e misure connesse alla commercializzazione e alla trasformazione di prodotti ittici. «Le regioni sembra stiano adottando provvedimenti in attuazione del programma e individuando i termini di presentazione delle domande di contributo, senza uno stretto coordinamento», – premette la consigliera regionale Marcella Zappaterra. Secondo Alan Fabbri, «La Regione deve attivarsi per pubblicare bandi con effetti “retroattivi”, come stanno facendo altre regioni vicine, adeguando le proprie azioni a quelle già messe in campo da tempo dal Veneto e dal Friuli Venezia Giulia. In modo tale – continua – da avere un’azione normativa omogenea per tutta l’area costiera adriatica». «Qualora l’Emilia-Romagna intendesse fare scelte diverse, le marinerie della costa ferrarese al confine col Veneto potrebbero trovarsi nella spiacevole situazione di avere regimi diversi per l’accesso ai contributi nello spazio di pochi chilometri». «Ecco perché – conclude Zappaterra – ritengo che in Emilia-Romagna sarebbe opportuno procedere in maniera coordinata».
Il Feamp per intendersi, è il fondo per la politica marittima e della pesca dell’Unione Europea per il periodo 2014-2020. Il Programma operativo prevede che siano destinate concessioni agli operatori economici relativi a tre misure di intervento: sviluppo sostenibile della pesca, sviluppo sostenibile dell’acquacoltura e misure connesse alla commercializzazione e alla trasformazione di prodotti ittici. «Le regioni sembra stiano adottando provvedimenti in attuazione del programma e individuando i termini di presentazione delle domande di contributo, senza uno stretto coordinamento», – premette la consigliera regionale Marcella Zappaterra. Secondo Alan Fabbri, «La Regione deve attivarsi per pubblicare bandi con effetti “retroattivi”, come stanno facendo altre regioni vicine, adeguando le proprie azioni a quelle già messe in campo da tempo dal Veneto e dal Friuli Venezia Giulia. In modo tale – continua – da avere un’azione normativa omogenea per tutta l’area costiera adriatica». «Qualora l’Emilia-Romagna intendesse fare scelte diverse, le marinerie della costa ferrarese al confine col Veneto potrebbero trovarsi nella spiacevole situazione di avere regimi diversi per l’accesso ai contributi nello spazio di pochi chilometri». «Ecco perché – conclude Zappaterra – ritengo che in Emilia-Romagna sarebbe opportuno procedere in maniera coordinata».
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