La Nuova Ferrara

Ferrara

Bagni pubblici, eterno problema 

Bagni pubblici, eterno problema 

I bar sono tenuti a metterli a disposizione, ma non obbligati a farlo gratis

2 MINUTI DI LETTURA





È uno del tormentoni cronici di Ferrara: l’assenza di bagni pubblici in centro. Troppo defilate e con orari troppi ristretti le toilette di via Kennedy per rispondere alle esigenze di una città turistica come Ferrara, tant’è che in occasione di eventi di grande richiamo spuntano implacabili le orride latrine chimiche in corso Porta Reno.
Il tema ha attraversato, intonso, sfilze di giunte e consigli comunali per ritrovarsi sempre al punto di partenza. «È stata una delle mie prime richieste quando, cinque anni fa, sono diventato presidente Fipe - ricorda Matteo Musacci - ma la proposta non si è concretizzata. Il problema, aveva spiegato l’amministrazione, non era tanto realizzare i bagni pubblici, quanto gestirne la manutenzione».
Diversi anni fa la Giunta aveva cercato di affrontare la questione con l’idea dei “Courtesy Point”, che prevedeva agevolazioni a quegli esercizi pubblici - individuabili tramite una vetrofania - che avessero messo a disposizione i servizi igienici gratuitamente, anche in assenza di consumazione.
L’iniziativa poi non ebbe il seguito sperato, e da allora il “dossier-gabinetto” è rimasto di fatto inevaso. Esistono soluzioni ufficiose affidate ai passaparola, e il risultato sono lunghe file nei posti più “insospettabili”, come qualche grande magazzino.
Oppure non resta che il sistema più diffuso, un caffè o un pacchetto di caramelle al bar in cambio di una puntata alla toilette: «Il titolare di un pubblico esercizio - spiega a questo proposito Musacci - ha l’obbligo di mettere a disposizione il bagno, ma non è tenuto a fornire il servizio gratis. C’è chi consente l’uso della toilette solo tramite un codice riportato sullo scontrino, ma tutto è lasciato alla discrezione del titolare. Certo anche per i gestori la presenza di bagni pubblici in centro sarebbe di grande aiuto. Capita che entri un gruppo di persone, un paio ordinano un caffè e tutti quanti si servono del bagno. Può essere un problema gestire una cosa del genere, gli esercizi del centro storico non sono autogrill».(a.m.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google