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Con il suo arrivo al lavoro fa fuggire i malintenzionati 

Con il suo arrivo al lavoro fa fuggire i malintenzionati 

Gaibanella, il titolare del bar pasticceria si imbatte in una decina di sconosciuti Fioriere usate per sbarrare le strade, la Berluti probabile obiettivo

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Era con ogni probabilità lo stabilimento Berluti l’obiettivo di un gruppo di persone, sette o otto forse anche una decina, che nelle prime ore di mercoledì mattina è entrato in azione a Gaibanella, in via Ravalli. La loro iniziativa è stata però disturbata dal titolare del vicino Bar e Pasticceria Artigianale “Delizie d’Autore”.
Renato Menta ci racconta l’accaduto: «Sono arrivato per iniziare il mio lavoro, intorno alle 3.30. Ho visto un paio di fioriere e dei paracarri spostati rispetto alla loro solita collocazione, e poi nel parcheggio a destra rispetto al bar un uomo che al mio arrivo si è accovacciato. Alla sinistra un gruppetto di uomini, che non sono riuscito a vedere in volto, è spuntato dal buio e si è messo a correre verso i campi di fronte al bar». Un’azione che ha preoccupato non poco il titolare del locale, che a quel punto ha chiamato con il telefono cellulare i carabinieri, arrivati peraltro in pochissimo tempo. Nessun danno o furto alle proprietà, nella palazzina oltre al bar ci sono un centro estetico e uno studio di progettazione, solo lo spostamento dell’arredo che normalmente circonda la distesa del bar e anche quella di fioriere, sedie e tavolini portati nella parte retrostante la struttura. Lasciati nell’erba, avrebbero probabilmente dovuti essere ulteriormente spostati sullo stradello che corre dietro il bar, costeggia lo stabilimento Berluti e sbuca sull’Adriatica.
Con ogni probabilità quindi i malintenzionati volevano assicurarsi di sbarrare le strade per allontanarsi indisturbati o comunque rendere più difficile un eventuale inseguimento dopo il colpo. Nei campi di fronte al bar è stato inoltre ritrovato un furgone risultato rubato a Migliarino, mezzo con il quale probabilmente i malintenzionati volevano allontanarsi una volta caricata la merce dopo il furto. Dal quadro di accensione pendevano i fili elettrici strappati il cui contatto ha permesso di utilizzare il furgone. Sul posto i carabinieri delle stazioni di Baura e di San Martino.

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