tresigallo
Liberata la badante basista per la banda degli spacciatori
TRESIGALLO. Ne avevamo scritto lo scorso mese di marzo, quando i carabinieri della Compagnia di Copparo avevano ottenuto l’ordinanza di custodia cautelare per cinque persone che - grazie alle...
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TRESIGALLO. Ne avevamo scritto lo scorso mese di marzo, quando i carabinieri della Compagnia di Copparo avevano ottenuto l’ordinanza di custodia cautelare per cinque persone che - grazie alle informazioni fornite da una badante - potevano avere in programma il sequestro a scopo di rapina di un commerciante di Tresigallo, una sorta di nuovo caso Tartari (nella foto il materiale recuperato dai militari). La banda era stata individuata in seguito ad indagini su un vasto spaccio di droga a Tresigallo, Formignana e Ferrara. In manette era finita una famiglia, cinque persone delle quali tre appartengono alla famiglia Lomasto, originaria di Napoli e di recente trasferitasi porprio a Tresigallo. Si tratta del padre Giuseppe, 53enne pregiudicato già all’Arginone, poi i due figli Francesco di 34 anni ed Emanuele di 20 (calciatore), la badante 45enne ucraina Halyna Yaichnyk e Maurizio Morra, 36enne napoletano che secondo l’accusa portava la droga da Napoli a Ferrara.
Continuando il paragone con la vicenda Tartari, proprio nel giorno in cui è stata confermata la condanna a trent’anni di carcere a Ivan Pajdek per l’omicidio Tartari, per alcuni dei protagonisti di quest’altra brutta vicenda sono arrivate alcune notizie positive. Per la Yaichnik (difesa dagli avvocati Barbara Simoni e Nicola Marani), è arrivata dal Tribunale l’ordinanza di immediata scarcerazione e la comunicazione al Gip di Ferrara per l’eventuale rilascio del nullaosta all’espulsione e per la conseguente comunicazione al questore. Discorso diverso, invece, per Francesco Lomasto e Maurizio Morra (difesi dall’avvocato Francesco Schettino di Napoli), ai quali sono state rigettate le istanze del riesame e dovranno rimanere in carcere. Ma per Morra è caduta una delle accuse, quella di cessione di sostanza stupefacente del tipo marijuana e hashish, mentre è rimasta l’altra.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Continuando il paragone con la vicenda Tartari, proprio nel giorno in cui è stata confermata la condanna a trent’anni di carcere a Ivan Pajdek per l’omicidio Tartari, per alcuni dei protagonisti di quest’altra brutta vicenda sono arrivate alcune notizie positive. Per la Yaichnik (difesa dagli avvocati Barbara Simoni e Nicola Marani), è arrivata dal Tribunale l’ordinanza di immediata scarcerazione e la comunicazione al Gip di Ferrara per l’eventuale rilascio del nullaosta all’espulsione e per la conseguente comunicazione al questore. Discorso diverso, invece, per Francesco Lomasto e Maurizio Morra (difesi dall’avvocato Francesco Schettino di Napoli), ai quali sono state rigettate le istanze del riesame e dovranno rimanere in carcere. Ma per Morra è caduta una delle accuse, quella di cessione di sostanza stupefacente del tipo marijuana e hashish, mentre è rimasta l’altra.
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