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Profughi a Vigarano, si va al ministero

Il consiglio comunale di Vigarano Mainarda
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Il consiglio comunale di Vigarano Mainarda

Il Comune chiede rispetto dopo i nuovi arrivi a sorpresa. Raho: siamo al limite. La Lega pensa a una manifestazione

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VIGARANO MAINARDA. L'arrivo sul territorio di altri sette migranti - in un alloggio messo a disposizione da un privato - e la secca presa di posizione del sindaco Barbara Paron, che ha stigmatizzato la mancata informazione al Comune e la necessità che anche altri municipi aprano le porte all’accoglienza profughi, stanno infiammando il dibattito politico vigaranese.


«Il probema dei richiedenti asilo - spiega a Antonio Raho capogruppo di Di Più Per Vigarano - bisogna affrontarlo spogliandosi della casacca politica che ognuno indossa. Il fenomeno dell'immigrazione è a limite del collasso e, soprattutto, sulle spalle delle amministrazioni locali che fanno già fatica a sopravvivere all'ordinario. La politica nazionale deve pensare che stipare persone, in giro per l'Italia, non è una soluzione ma aggrava la già difficile situazione sociale degli italiani. Senza la possibilità di una vera integrazione dobbiamo dire basta. Cosa fare localmente? Tutte le forze politiche in consiglio comunale devono fare un intervento, al ministro dell'Interno, per chiedere il rispetto della nostra comunità e di quell'equità di distribuzioni finora disattesa anche dall'Europa».

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Duro il comunicato della Lega Nord. «Riteniamo inopportuna - scrive il capogruppo Davide Bergamini - questa nuova assegnazione di migranti attuata, dalla prefettura, con le sembianze di una vera e propria imposizione dove sembra non sia nemmeno stata informata l'amministrazione comunale. Siamo contro l'ospitalità incontrollata dei richiedenti asilo, che non provengono da territori di guerra, e contrari alla politica del finto buonismo che usa i territori per un'ospitalità finalizzata al lucro della gestione da parte di pochi. Nel nostro comune sono 54 i richiedenti asilo, il doppio delle percentuali fissate dal ministero. Questo è il risultato di una politica locale che, condividendo la linea del governo, si stà rendendo complice di un'invasione dilagante anche a livello nazionale». La Lega Nord ricordando che il Comune di Vigarano Minarda, come zona terremotata, poteva rifiutare l'arrivo dei migranti, sta ora valutando la possibilità di organizzare una manifestazione pacifica per dire basta e dimostrare il dissenso verso chi, dall'alto, impone scelte non condivise dai vigaranesi.


«Nell'informativa ai capigruppo - ha detto il sindaco Barbara Paron - è emersa l'intenzione di far sentire la nostra voce congiunta al ministero dell'Interno. Chiedere il rispetto delle istituzioni, nel senso di informarle degli arrivi, e pretendere che la distribuzione avvenga su tutti i comuni, senza superare i parametri ministeriale, sia un'azione di sostegno per quei comuni, come il nostro, che grazie alla collaborazione con i cittadini ha sempre cercato di limitare la tensione sociale su quello che è un problema mondiale». Sui nuovi arrivi «non mi aspetto manifestazioni di protesta. Se ci saranno - dice Paron - ricordo che il Comune non ha messo a disposizione immobili, l'arrivo dei migranti ci è stata imposto, e non capisco perché si debba manifestare contro il Comune e non con chi, per sua libera scelta, ha dato in affitto gli immobili per ospitare i profughi». (gb)
 

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