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lezione all’Iti dell’imprenditore ai giovani 

«Un colloquio di lavoro? Siate voi stessi e curate l’immagine»

«Un colloquio di lavoro? Siate voi stessi e curate l’immagine»

Cosa è importante in un colloquio di lavoro? Cosa deve avere soprattutto in mente un ragazzo quando si affaccia al mondo del lavoro? Quali sono gli atteggiamenti che deve perseguire per raggiungere l’...

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Cosa è importante in un colloquio di lavoro? Cosa deve avere soprattutto in mente un ragazzo quando si affaccia al mondo del lavoro? Quali sono gli atteggiamenti che deve perseguire per raggiungere l’obiettivo?
Queste ed altre domande sono state poste ieri dagli studenti dell’Iti all’imprenditore Durim Cillnaku relatore di una conferenza che prelude la festa dell’Europa che si celebra in questo istituto ogni anno il 9 maggio.
Dal 2013 da quando ha iniziato ad insegnare lettere presso l’Iti Copernico, il professor Domenico Allocca prima di arrivare al 9 maggio prepara i suoi studenti in classe con conversazioni e stesure di elaborati che li portano poi ad incontrare un relatore ospite, pronti e consapevoli di come affrontare il tema ed a presentare una serie di domande atte a chiarire eventuali dubbi ed incertezze.
Ieri si è parlato di come un imprenditore riesce a lavorare in ambito europeo allargandosi all’orientamento professionale dei ragazzi, analizzando diversi punti dell’argomento. L’esperienza lavorativa di Durim Cillnaku titolare di Murtas Tecnologie srl (con sedi a Cento e Bologna) è stata intensa e proficua. La carriera di questo giovane imprenditore albanese giunto in Italia nel 1991 a 15 anni iniziò come consulente aziendale, per poi diventare proprietario di una realtà che oggi è talmente in espansione da prevedere entro il 2020 l’assunzione di operai fino ad un organico di 100 dipendenti, quindi con possibilità di lavoro anche per gli studenti dell’Iti. Ecco, allora, perché i giovani studenti gli hanno chiesto subito cosa lui ritenesse importante in un colloquio di lavoro: «Quando una persona si presenta per un lavoro – ha risposto – è un estraneo. Ovvero di lui si sa poco, perciò la prima impressione che si ha durante il colloquio, è l’impatto esteriore, quello che si vede subito: tatuaggi, calzoni strappati ed altre modernità. Evitare quindi di essere fraintesi e presentarsi in modo normale». Molti i consigli anche per il resto: determinante è che il ragazzo abbia le idee chiare su quello che vorrebbe fare, individuando almeno il 50% degli obiettivi da raggiungere; deve studiare molto per arrivare al traguardo ed avere perciò grande tenacia. «Un altro aspetto fondamentale per chi desidera fare buona impressione – ha concluso Durim – è quello relativo a come si impiega il tempo libero».
Margherita Goberti
©RIPRODUZIONE RISERVATA

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