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Case Acer ancora inagibili le famiglie restano in hotel 

di Samuele Govoni
Case Acer ancora inagibili le famiglie restano in hotel 

Portomaggiore, inquilini in albergo da mesi. «Alloggi pronti entro metà aprile» Vacchi: a disposizione nuovi fondi per la manutenzione delle case popolari

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PORTOMAGGIORE. Si trovano ancora in albergo le persone che fino all’inizio dello scorso febbraio risiedevano negli alloggi Acer in via Vittorio Veneto a Portomaggiore. Due le casa sgomberate dopo che, un controllo dei tecnici, le ha definite inagibili. Nell’ordinanza immediata di sgombero si leggeva infatti che l’immobile presentava “cedimento del solaio, evidenti infiltrazioni d’acqua pipiovana in più punti del tetto stesso e dal camino in muratura” e per questo si specificava che “nelle condizioni in cui si trova l’immobile per motivi di sicurezza e tutela della pubblica incolumità, non può essere né utilizzato né abitato”.
Da allora sono trascorsi circa due mesi e pare che per riprendere possesso della propria abitazione, all’interno della quale sono rimasti i beni degli inquilini (vestiti, coperte e quant’altro), i portuensi dovranno aspettare ancora qualche settimana.
«L’Acer - spiega Alessandro Vacchi, assessore con delega alle politiche abitative - ci ha comunicato che le case di via Veneto a Portomaggiore, che in un primo momento avrebbero dovuto essere pronte il 15 aprile, saranno riconsegnate tra il 20 e il 25 aprile». L’assessore precisa poi che tutte le spese per i lavori di ristrutturazione, così come il pagamento dell’hotel di Portomaggiore in cui alloggiano gli inquilini temporaneamente fuori casa, sono sostenute dall’Acer e non dal Comune.
«Attualmente - afferma Diego Carrara, direttore generale di Acer Ferrara, tra una riunione e l’altra - tutto procede come da programma. Stiamo lavorando su vari fronti, c’è sempre molto da fare su tutto il territorio. E anche per la situazione di Portomaggiore stiamo cercando di trovare una soluzione».
Secondo gli ultimi dati, gli alloggi totali occupati su tutto il territorio comunale di Portomaggiore, quindi frazioni comprese, sono 278. «Abbiamo - prosegue Vacchi - alloggi in “pronta consegna” a Runco, Portoverrara e Portomaggiore. Tre sono in fase di ristrutturazione e poi ne abbiamo circa una decina che sono in fase di preventivazione; ovvero le condizioni di questi immobili sono al vaglio dei tecnici. Da quanto mi è stato comunicato - sottolinea l’assessore portuense - dovrebbero esserci circa 90 o 100mila euro di risorse di canoni. Una cifra importante per Acer che puo consentire di sostenere lavori di sistemazione e manutenzione degli alloggi disponibili».
In lista d’attesa attualmente su tutto il territorio comunale risultano esserci 57 posizioni aperte, in altre parole, persone (o nuclei familiari) che aspettano di trovare un alloggio popolare. La graduatoria verrà poi aggiornata nel corso dell’estate, verso la metà di luglio.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

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