Gaibanella nel caos per i lavori elettrici senza preavviso
Una situazione paradossale quella che ieri mattina ha creato notevoli disagi e soprattutto forti polemiche tra Sant’Egidio e Gaibanella. Erano quasi le 9 quando tutta Sant’Egidio si ritrova...
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Una situazione paradossale quella che ieri mattina ha creato notevoli disagi e soprattutto forti polemiche tra Sant’Egidio e Gaibanella. Erano quasi le 9 quando tutta Sant’Egidio si ritrova improvvisamente senza corrente elettrica. Si pensa inizialmente a un guasto, e partono di conseguenza le prime segnalazioni: si scopre così che in realtà non è di un guasto che si tratta, bensì di un intervento di manutenzione alla linea elettrica programmata da tempo, che prevedeva l’interruzione della corrente dalle 8.30 alle 16. Peccato che nessuno però aveva ricevuto la segnalazione. Poco dopo mezzogiorno lo stesso copione si ripete anche nella adiacente Gaibanella, in particolare nella centrale via Babini. Risultato: la trattoria si è trovata costretta a mandare via i clienti a metà del pranzo, il forno che aveva le colombe in cottura ha dovuto buttare via il lavoro di una mattinata, senza contare poi i bar e le varie attività che fin dalla mattina si sono visti costretti ad abbassare le serrande non potendo svolgere il loro lavoro. Criticità anche per gli abitanti che – non essendo informati – non hanno potuto prendere le dovute precauzioni, come ad esempio lasciare aperto il cancello elettrico. Inevitabile quindi il diffondersi di forti polemiche, per una situazione che – a dire dei cittadini – è “assurda e ingiustificabile”. «E se qualcuno si fosse trovato ad esempio in ascensore?»- si chiede un abitante infuriato. La situazione è tornata alla normalità solo dopo le 16. I lavori di manutenzione sono stati appaltati da e-distribuzione – la quale si occupa della gestione della linea elettrica e di conseguenza anche della programmazione dei lavori – dalla quale fanno sapere che quanto accaduto è da attribuirsi ad una mancanza della ditta che si occupa di effettuare le comunicazioni ai cittadini. Che chiedono anche risarcimenti.
Marcello Ferrari
Marcello Ferrari
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