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La lotta alla droga inizia tra i banchi  e parte dalle parole

La lotta alla droga inizia tra i banchi  e parte dalle parole

CODIGORO . Il tentativo di offrire agli studenti la testimonianza diretta da parte di una giovane donna, Giorgia Benusiglio che, a causa dell’assunzione di una mezza pasticca di ecstasy, ha rischiato...

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CODIGORO . Il tentativo di offrire agli studenti la testimonianza diretta da parte di una giovane donna, Giorgia Benusiglio che, a causa dell’assunzione di una mezza pasticca di ecstasy, ha rischiato la morte, subendo il trapianto di fegato. Un’esperienza terribile che ha indotto Benusiglio a trasformala in uno forte stimolo per indurre gli adolescenti ed i giovani a riflettere sui rischi possibili derivanti dall’uso di sostante stupefacenti. Di questo si è parlato nel corso dell’incontro sul tema “La vera trasgressione è non farsi”, organizzato nell’aula magna del Polo Scolastico superiore di Codigoro. All’incontro hanno preso parte, la dirigente scolastica degli istituti, Genevieve Abbate, Giovanni Desco, Dirigente Ufficio VI Ambito territoriale di Ferrara (ex Provveditorato agli studi), che hanno fortemente voluto questo incontro, la dirigente dell’Istituto Comprensivo statale locale, Ines Cavicchioli, i sindaco di Codigoro, Alice Zanardi, Alberto Urro di Promeco-Comune di Ferrara, altre autorità militari e religiose e tanti ed interessati studenti. Dopo gli interventi di saluto della preside Abbate del dirigente scolastico provinciale, Desco e di Urro, è intervenuta Giorgia Benusiglio. Nel corso dell’appassionato e coinvolgente, a tratti anche con evidenti momenti di turbamento nel ricordo della sua vicenda, ha raccontato e spiegato agli attenti studenti le motivazioni che inducono a sballare, le conseguenze spesso letali e le possibilità di non cadere in questa spirale di vita senza ritorno. Al termine della qualificante iniziativa, le sono state rivolte diverse domande, come, «molti ragazzi sottovalutando i pericoli reali pensano che tanto a loro non succederà. Cosa fare contro il senso di onnipotenza e invincibiltà?». Ed ancora, «Cosa fare contro la politica che sei più figo se fumi o ti sballi? Sappiamo che lei è molto attiva nel testimoniare la sua esperienza, soprattutto verso noi adolescenti. Qual è il bilancio che trae dai vari incontri con noi giovani?».
L’ottima risposta dei ragazzi al tema trattato, risultati molto coinvolti, consentirà, molto probabilmente che siano organizzati altri incontri il prossimo anno. (pg.f.)

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