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fattore caldo 

Si sono registrati più morti negli anni con le estati torride

Se ne parlò molto, anche a livello nazionale, del picco di mortalità dell’estate 2015 eccezionalmente elevato e fioccarono diverse ipotesi. La triste congiuntura si verificò anche nella provincia di...

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Se ne parlò molto, anche a livello nazionale, del picco di mortalità dell’estate 2015 eccezionalmente elevato e fioccarono diverse ipotesi. La triste congiuntura si verificò anche nella provincia di Ferrara, ma in base a cosa?
«Fu una stagione molto calda – dice De Togni – con un’ottantina di giorni in cui l’indice Thon di disagio bioclimatico risultò molto elevato».
L’ondata di calore contribuì ad aumentare il numero dei decessi, specie di donne. Osservando i grafici, si nota tuttavia un’ulteriore vetta della curva nell’inverno precedente e qui è difficile attribuire la responsabilità alle alte temperature.
«La nostra ipotesi è che sia dovuto a un picco delle malattie respiratorie, dovuta a una riduzione delle vaccinazioni antinfluenzali», spiega De Togni. Un’analisi più complessiva dimostra che a Ferrara il tasso di mortalità dal 1995 a oggi ha presentato un andamento in diminuzione, segnale di un miglioramento delle condizioni di salute. La tendenza ha avuto due eccezioni: il 2015, di cui si è già detto, e il 2003, anch’esso caratterizzato da un terribile caldo estivo che, non a caso, portò a mettere in campo campagne di prevenzione dedicate in prevalenza ai più anziani. (f.t.)

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