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Il Palio si allea con la Fiera per conquistare i turisti 

Il Palio si allea con la Fiera per conquistare i turisti 

Patto di collaborazione in funzione dei mercati nazionali e internazionali “Macchina” tarata sui visitatori: tempi ridotti, stop ai rinvii, pacchetti soggiorno

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Un Palio pronto a condividere un percorso di rilancio, anche per esser maggiormente conosciuto al di fuori delle mura estensi e per esser fruito dai turisti, pur mantenendo sempre la propria identità, quella di un’importante rievocazione storica. Di questo si è parlato ieri durante gli Stati Generali del Palio in sala consiliare, voluti dal presidente dell’Ente Palio Stefano Di Brindisi. Il Palio si pone sempre più l’obiettivo d’intercettare il turista, cosa che già è in programma per questa edizione, e soprattutto di far ammirare all’esterno della città il grado di professionalità raggiunto dalle contrade, che tutto l’anno lavorano con passione per garantire la riuscita della rievocazione storica. «L’evento di oggi risponde a due esigenze: quella di spiegare al mondo del Palio quanto la presidenza ha fatto in questi mesi, incarico che ho accettato con entusiasmo grazie allo spirito emotivo che mi hanno dato le contrade, perché non c’è mai stato un presiedente di contrada che diventasse presiedente dell’Ente Palio» ha introdotto il presidente, che annuncia anche che è in atto una ricerca di collaborazione con l’Ente Fiera per portare all’estero il marchio di eccellenza del Palio cittadino: «Negli intendimenti, in fase di crescita c’è la commistione con l’Ente Fiera, per esportare questo marchio della città». I tempi lunghi, che fino alla passata edizione si erano concessi alla manifestazione per dare a chi opera nelle contrade il piacere di vedere il frutto di un anno di lavoro,verranno ridimensionati, «per creare un evento che sia fruibile da chi viene a Ferrara per la manifestazione, e per non occupare troppo tempo la città».
A sottolineare lo spirito delle contrade, fatto di passione, solidarietà, integrazione, luogo di incontro socializzazione, è lo stesso sindaco Tiziano Tagliani, evidenziando come il Palio sia anche un soggetto economico. «Il Palio non appartiene solo alle contrade, ma fa parte della vita economica cittadina, richiamando centinaia di migliaia di visitatori. E’ questo il nuovo volto che la manifestazione ha assunto, oltre allo spirito agonistico e sociale». Serve fare il punto della situazione anche in vista del prossimo compimento dei 50 anni del Palio, nel 2018: «Indietro non si torna - ha detto l’assessore delegato Aldo Modonesi - Il traguardo è importante, si farà festa, ma sarà anche un momento di riflessione. Siamo grati con chi ha creato il Palio moderno 50 anni fa, ma la manifestazione è cresciuta. Il prossimo anno sarà il momento nel quale evidenziare quello che il Palio ha avuto dalla città, e quello che ha dato a Ferrara, in termini di turismo e animazione». Il programma sarà strutturato per intercettare il turista, si dovranno consolidare i contributi pubblici e privati. Qui s’innesta appunto il «percorso con Ente Fiera, per commercializzare il Palio».
Quest’anno ci sarà un partner in più, la legge regionale sulla valorizzazione delle rievocazioni storiche, «legge che sostiene con regole chiare e trasparenti la rievocazione. Quest’anno è in fase di predisposizione, ma dal 2018 sarà funzionante per sostenere la manifestazione», ha evidenziato la consigliera regionale Marcella Zappaterra, uno dei firmatari. Matteo Ludergnani, di Vist Ferrara, ha spiegato come il consorzio intende muoversi in ottica Palio: «Intendiamo creare un pacchetto turistico per l’ultimo fine settimana, per consentire ai turisti di prenotarsi per le cene da contrade o per le gare della domenica». In caso di maltempo, la linea è chiara: le gare, che per questa edizione sono previste per il 28 maggio, saltano dopo due rinvii.
Veronica Capucci
©RIPRODUZIONE RISERVATA

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